Se stai cercando i prossimi percorsi in calendario (trekking urbano, pedalata…) guarda qui.
Se invece vuoi saperne di più su questa coinvolgente ed efficace modalità di Public History, sei nel posto giusto.

Una proposta che piace

Abbiamo anni di esperienza nella ideazione e conduzione di percorsi con narrazione storica. La storia fatta sui luoghi, con l’accompagnamento di un Public Historian e tappe su percorsi creati per l’occasione, consente di avvicinarsi in modo divertente, coinvolgente e scientifico alla storia locale.

Trekking urbano “Per le strade della libertà” per il 25 aprile 2019 a Modena.

Negli anni i trekking e le pedalate hanno incontrato il favore del pubblico con centinaia di partecipanti e ci sono stati sempre più richiesti da amministrazioni comunali, associazioni culturali e istituti scolastici.

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8 settembre

Trekking urbano “La festa strozzata” per la Festa dell’8 settembre 2018 a Fiorano modenese.

Un classico in evoluzione

I percorsi con narrazione storica sono una modalità consolidata, ma non per questo superata. Se sono ormai un “classico”, lo si deve al fatto che funzionano. Ciò non toglie che possano essere ogni volta diversi. Proprio chi ha più esperienza alle spalle può sviluppare modalità innovative, immersive e interattive, che chiamano in causa il pubblico. Documenti, letture, testimonianze, drammatizzazioni teatrali…: ogni nostra proposta contiene una sorpresa!
Mettici alla prova: partecipa ad un nostro trekking e ti verrà voglia di farne altri.

Percorsi su misura

Pedalate e trekking ci vengono richieste tutto l’anno. Possono:

  • rivitalizzare le commemorazioni del calendario civile;
  • sostituire o arricchire momenti di approfondimento didattico in aula;
  • portare un contributo culturale e ricreativo a feste e sagre;
  • accendere i riflettori su mostre, musei e patrimoni archivistici…

Ritagliamo i nostri percorsi su misura del pubblico prescelto: la cittadinanza, una scolaresca, un gruppo organizzato di interessati…

Ti è già venuta qualche idea? Parliamone insieme: scrivici.

Trekking urbano “La guerra in casa” per il 25 aprile 2019 a Vignola.

Una proposta “green”

Apriamo la porta del tempo a tutti gli amanti della storia e dell’attività all’aria aperta! Che si tratti di un trekking urbano o di un percorso in mezzo alla natura, di una pedalata in città o nelle campagne, muoversi con la guida di un Public Historian permette di calarsi nel passato con meno sforzo mentale di quello che si penserebbe.

La tappa narrativa nella località Fratta. Foto di Paola Gemelli - trekking "I primi passi di Armando"

Trekking storico “I primi passi di Armando” a Benedello sull’Appennino modenese nell’estate 2019.

Non semplici visite guidate

Non confonderci con una guida turistica: noi non facciamo la storia dei luoghi, per noi i luoghi sono porte del tempo che aprono a un discorso storico contemporaneo basato su ricerche originali. Modena, Bologna e Reggio Emilia, con le loro province, sono i territori che abbiamo battuto di più, ma siamo sempre pronti a misurarci con nuove sfide e ricerche.

Hai qualcosa in mente? Parliamone insieme: scrivici.

Pedalata storica “Pane e polvere” in occasione del 1° maggio 2019 a Sassuolo.

Selezione di progetti realizzati


In preparazione

In preparazione

Camminate resistenti

Castellarano 20 luglio
18 aprile 1948. Vignetta di Giovanni Guareschi, pubblicata sul settimanale anticomunista Candido. Questa "trovata" sarebbe poi stata resa celebre dalla citazione nel film Don Camillo e l'onorevole Peppone, adattamento cinematografico del romanzo di Guareschi.
Modena 1948
Resistenza nella valle del Samoggia
Valsamoggia 1943-45

1° maggio in bici

Unione Resiste

Sassuolo 1914-18
notte rossa maranello ferrari
Ferrari and the city

Vignola 25 aprile

Mario Allegretti

Vignola frutta rossa

Giorno del ricordo

Fiorano 8 settembre
Racconti partigiani: Demos Malavasi
Maranello 9 settembre

Eccidio di Fiorano M.

Villaggio artigiano

L’immagine di copertina: una piccola storia per te

“The Bone-shaker”, ovvero “lo scuotitore di ossa”, recita la didascalia dell’illustrazione che vi abbiamo proposto nella copertina di questo post. L’autore non avrebbe potuto trovare un’espressione più felice. Nella seconda metà dell’Ottocento i primi velocipedi erano mezzi artigianali, quindi costosi, ma anche sperimentali, e dunque pericolosi. Potevano permetterseli soltanto eccentrici benestanti, disposti a rischiare qualche livido (o peggio) per provare esperienze eccitanti. Nessuno pensava di utilizzarli come mezzi di trasporto. Le dimensioni sproporzionate della ruota anteriore rendevano disagevole qualsiasi viaggio. I poveri, poi, non provavano nemmeno a sognarle, quelle ruote. Molto meglio andare a piedi, per risparmiare e non rischiare.
Le cose cambiarono quando nacquero i primi cicli. Ruote di diametro uguale, telaio solido e struttura riproducibile in serie. Mentre il mercato del lusso veniva invaso dalle automobili, le strade cominciavano a riempirsi di uomini comuni pedalanti. Perché, alla fine della giostra, se la bici non costa un occhio della testa, in sella si fa più strada in meno tempo!

Spargi la voce!

Conosci una persona interessata? Faglielo sapere!