Gruppo di balilla e avanguardisti in adunata davanti al Municipio di Castellarano tra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta. Il regime fascista mobilitava i bambini e i ragazzi nell’Opera nazionale balilla, affinché si preparassero a diventare gli artefici della “nazione guerriera”. Il principale risultato di questa educazione fu il disastro del secondo conflitto mondiale. Tratta da Claudio Alvisi, Le cartoline di Castellarano, Centro Studi Storici Castellaranesi, 2016. Ringraziamo l’autore e il Centro Studi per la gentile concessione
1 Luglio 2019
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