Questo settembre la campanella ha suonato anche per noi! Porteremo nelle classi quinte di Fiorano e Sassuolo progetti didattici per la scuola primaria che hanno l’obiettivo di educare a una “nuova cittadinanza”, che sia “unitaria e plurale a un tempo”. Il loro nome, “Dai margini alla storia. Cittadini responsabili“, è tutto un programma, ma vediamo di entrarci meglio!

Obiettivi disciplinari e obiettivi di cittadinanza

Come chiarito dal Ministero della Pubblica Istruzione, per raggiungere lo scopo “una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali: non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche”.

La conoscenza della storia è importante anche nella scuola primaria, in relazione all’educazione civica. Se i bambini imparano a leggere il passato, ricavano molti più strumenti per capire i problemi del presente, che sono quasi sempre dovuti a ragioni maturate nel corso del tempo. Così possono diventare cittadini responsabili, in grado di comprendere pienamente il significato e i valori della Costituzione, ovvero “in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale”.

progetti didattici scuola primaria

Come si legge nelle Direttive ministeriali, “nei tempi più recenti il passato e, in particolare, i temi della memoria, dell’identità e delle radici hanno fortemente caratterizzato il discorso pubblico e dei media sulla storia. Un insegnamento che promuova la padronanza degli strumenti critici permette di evitare che la storia venga usata strumentalmente, in modo improprio”.

I nostri progetti didattici per la scuola primaria si concentrano su un obiettivo di apprendimento significativo per le classi quinte quale è, per l’uso delle fonti, la capacità di “rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto”.

progetti didattici scuola primaria

Un dettaglio della mappa realizzata per i bambini di Sassuolo.

Anche la geografia entra nei nostri progetti: ci proponiamo infatti di contribuire alla formazione nei ragazzi della concezione dello spazio rappresentativo come espressione di sistemi di valori (i luoghi della memoria storica).

Oggi la scuola “può porsi il compito più ampio di educare alla convivenza proprio attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. La finalità è una cittadinanza che certo permane coesa e vincolata ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma che può essere alimentata da una varietà di espressioni ed esperienze personali molto più ricca che in passato”. Proprio da un passato come quello del regime fascista, nel quale la scuola ha avuto il compito di formare cittadini nazionali attraverso una cultura omogenea, “francamente razzista”, partono i nostri itinerari nel tempo e nello spazio. Per arrivare a far capire come quella cultura portò la società italiana ai drammi conosciuti durante la Seconda Guerra Mondiale.

progetti didattici scuola primaria

Un dettaglio della mappa realizzata per i bambini di Fiorano

“Lo studio della storia, insieme alla memoria delle generazioni viventi, alla percezione del presente e alla visione del futuro” si legge ancora nelle Direttive “contribuisce a formare la coscienza storica dei cittadini.”

Metodologia: esplorazione del centro storico

La proposta mette in gioco i bambini in un’esplorazione guidata dei centri storici di Fiorano e Sassuolo, che permetterà loro di conoscere alcuni luoghi della città in cui vivono da una prospettiva storica (di questa modalità di apprendimento, proprio per quanto riguarda la Costituzione, si parla anche in questo post della collega Stefania Ficacci). Con l’ausilio di una mappa appositamente realizzata, saranno i bambini a indicare al gruppo il percorso da fare, tappa dopo tappa. Sarà invece compito dello storico che li accompagna Daniel Degli Esposti – raccontare gli eventi storici legati ad ogni singolo luogo.

progetti didattici scuola primaria

L’itinerario, dalla durata di 2 ore, toccherà alcuni dei luoghi “testimoni” delle vicende di ieri e significativi per la vita della comunità oggi: per Sassuolo si tratterà di Palazzo Ducale, le ex-scuole Cavedoni, piazza Garibaldi, lo stadio Ricci… Per Fiorano modenese, invece, le tappe includeranno piazza Menotti, il Santuario, Villa Vigarani Guastalla, Villa Coccapani…
Per ciascuna delle tappe la ricostruzione storica si legherà a una vicenda accaduta sul luogo e collegata a un tema specifico: dittatura, solidarietà, razzismo, scelta, profughi, violenza, bombardamenti.

L’obiettivo sarà sempre quello di parlare direttamente ai bambini, raccontando loro, ogni volta che sarà possibile, vicende che hanno visto protagonisti altri bambini, con le loro famiglie.

Progetti didattici scuola primaria

L’uso delle fonti e il “telefono senza fili”

Lungo il percorso lo storico si avvarrà di tecniche ludiche e approcci laboratoriali per mostrare ai bambini alcuni segreti del suo mestiere. Attraverso il gioco del “telefono senza fili” sarà possibile riflettere su quanto i messaggi tendano ad alterarsi nella forma e nel senso, passando di bocca in bocca. Questa consapevolezza è fondamentale per comprendere la diffusione delle false notizie, specialmente in periodi concitati o di guerra. Per capire come sono andate davvero le cose è dunque necessario ricostruire la storia partendo dalle fonti: in alcuni luoghi i bambini saranno chiamati a provarci, partendo dai testi che corredano la mappa, dalle epigrafi dei monumenti e dagli aiuti dello storico.

“Dai margini alla storia. Cittadini responsabili” è un progetto didattico che abbiamo realizzato su richiesta di ARCI Modena, in collaborazione con Anpi Modena e le sezioni ANPI di Sassuolo e di Fiorano modenese. Il progetto, partito con un finanziamento della Regione Emilia Romagna, ha avuto il sostegno dei Comuni di Sassuolo e Fiorano.

I percorsi, da attuare nell’anno scolastico 2017-2018, non prevedono costi di adesione. Per le adesioni, fare riferimento agli uffici scolastici dei singoli Comuni.

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