Public History, Popular History o “Pop History”? Non sono la stessa cosa. Il dibattito su cosa si debba intendere per Public History è ancora aperto e, al momento, né all’estero né in Italia si è arrivati ad una definizione chiara e univoca.

Pare però profilarsi una distinzione, proposta dalla professoressa Alix Green, che insegna Public History all’Università di Essex. In una nota pubblicata su Public History Weekly, la docente definisce le pratiche di Public History e Popular History. Se la seconda pare riguardare semplicemente prodotti di divulgazione della storia, la prima invece prevede un più attivo coinvolgimento del pubblico. La Public History cerca di fornire anche ai non addetti ai lavori strumenti metodologici (come la capacità di valutare la validità di una fonte oppure come un evento diventa un fatto storico) per capire il passato e interpretare il presente.

Public History vs Popular History

Mentre la Popular History ammicca ai gusti del pubblico e, nei casi peggiori, scivola nel fomentare il populismo, la Public History permette alle persone di valutare consapevolmente i problemi del loro tempo. Così è possibile generare un confronto maturo e pertinente sulle questioni più rilevanti. Non si tratta, dunque, di una Popular History finalizzata a intrattenere piacevolmente il pubblico, ma di un impegno intellettuale che lega il passato al presente.

Quello che cerchiamo di fare noi (Daniel Degli Esposti e Paola Gemelli) è Public History così come la intende Alix Green e come la intendono molti altri, anche in Italia, con cui lavoriamo.

In questo stesso modo ci è stata trasmessa nel Master in Public History di Modena, che abbiamo frequentato nel 2015, durante la prima edizione. Un corso che si differenzia specificamente da una formazione in comunicazione storica e da una palestra di Popular History. Un Master che apre spazi di approfondimento e riflessione, dove capire le differenze tra una storia fatta insieme al pubblico e un uso pubblico della storia, buono o cattivo che sia. Ma questa è… un’altra storia! E a un altro post l’ardua sentenza…

E la “Pop History”?

In sé e come pratica storica, la “Pop History” non esiste. POPHISTORY è invece il nome di un’associazione che hanno fondato alcuni dei diplomati usciti dalla prima edizione del Master in Public History. Per chiarire le cose, dobbiamo dire che noi non abbiamo mai fatto parte e non facciamo parte dell’associazione POPHISTORY.

 

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