Per essere libere. Storie di donne in lotta contro la guerra e per i diritti è la mia proposta di spettacolo per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna.

La narrazione-spettacolo ripercorre l’impegno delle donne nella lunga e complessa costruzione della democrazia italiana.

Il racconto, dalla durata di 60 minuti complessivi, tocca alcuni dei temi più significativi per comprendere storicamente le lotte per la parità di genere: dalla partecipazione in massa alla vita pubblica degli anni di guerra alla mobilitazione politica di fine anni Quaranta, dall’impegno nella Resistenza alle “battaglie” per la pace, dalla maturazione di una coscienza femminile autonoma alla nascita di gruppi per la tutela e il sostegno delle donne, dalla proposta di un modello sociale alternativo a quello virile/militare alla persistenza di una mentalità maschilista.

Natale di pace. Donne e bambini in posa nella zona del Pasubio durante l'inverno del 1918. Foto del capitano medico Vaifro Agnoli - spettacolo 8 marzo

Donne e bambini in posa nella zona del Pasubio durante l’inverno del 1918. Foto del capitano medico Vaifro Agnoli.

La narrazione storica è accompagnata da letture tratte da autrici e/o protagoniste delle vicende narrate. Le voci della letteratura e della memoria si intrecciano così alle ricostruzioni storiche, raccontate in modo da coinvolgere il pubblico attraverso le tecniche della Public History.

Punti salienti della narrazione sono le speranze frustrate alla fine della Grande Guerra, il ruolo delle donne nel fascismo, i tanti modi di partecipare alla Resistenza e l’impegno femminile nella costruzione della democrazia.

Storia di Vignola tra Resistenza e ricostruzione. Storie di donne in lotta. Giovani sostenitrici della Resistenza a Castelvetro subito dopo la Liberazione. Foto tratta dal fondo di Fausto Simonini - Archivio del Gruppo di documentazione vignolese Mezaluna - Mario Menabue

Giovani sostenitrici della Resistenza di Castelvetro subito dopo la Liberazione. Foto tratta dal fondo di Fausto Simonini – Archivio del Gruppo di documentazione vignolese Mezaluna – Mario Menabue

Esigenze tecniche dello spettacolo per l’8 marzo

  • Il microfono e l’amplificazione sono necessari in una sala di grandi dimensioni.
  • È auspicabile, ma non strettamente necessario, disporre di un proiettore con schermo per variare l’immagine di scena nel corso della narrazione.

Contatti

Se questo spettacolo per il Giorno della Memoria ti interessa, contattami per accordi sulla data e sulle modalità di realizzazione.

Daniel Degli Esposti

Spargi la voce!

Conosci una persona interessata? Faglielo sapere!