Il laboratorio si propone di trasmettere alcune delle competenze tipiche di chi, come noi, fa il mestiere dello storico. Si tratta in particolare dell’attività di analisi e interpretazione delle fonti. Lo storico sottopone all’esame degli studenti esempi di comunicazione e propaganda, elaborati nel Novecento e rivolti alla società di massa. Nel corso dell’attività fornisce tutti gli elementi utili alla loro contestualizzazione, non rendendo necessarie conoscenze pregresse sugli argomenti.

Propaganda antitedesca nella Prima guerra mondiale. Immagine via Wikimedia Commons

Abbiamo già proposto con successo il laboratorio sul mestiere dello storico in alcune classi terze delle scuole medie di Vignola e Sassuolo e in un istituto superiore di Vignola. Paola Gemelli, che è anche giornalista, ha tenuto conferenze sul tema delle fake news nella storia del Novecento.

Bufale, fake news, false notizie: chiamale come vuoi, ma sono certamente uno dei mali del nostro tempo. Pensiamo che il metodo storico possa trasmettere un approccio critico, che aiuta gli studenti a non prendere per vera la prima affermazione gridata e li abitua a confrontare le voci, inserendole nel contesto che le ha generate.

Una volta lasciato agli studenti il tempo sufficiente per impadronirsi della tecnica, li sfidiamo alla “ricerca della verità. Si tratta di un approccio ludico, che ci ha dato molte soddisfazioni, anche perché ci ha permesso di trasmettere l’idea che non è quasi mai possibile raggiungere una verità assoluta e indiscutibile.

Obiettivi

  • Rafforzare la conoscenza del metodo storico e la capacità di applicarlo;
  • Divenire consapevoli che, per farsi un’idea di come stanno le cose, è sempre importante fare un’analisi e confrontare più fonti, tenendo presente che esistono tante narrazioni diverse sullo stesso fatto;
  • Imparare a pensare storicamente, inserendo i fatti analizzati nei rispettivi contesti storici;
  • Migliorare la capacità di osservazione e di analisi in relazione a documenti di vario tipo;
  • Riflettere sui linguaggi e sulle tecniche della comunicazione;
  • Difendersi rispetto al diffondersi di bufale e false notizie oggi;
  • Imparare a riflettere prima di formulare un giudizio;
  • Acquisire spirito critico.

Informazioni pratiche

Durata: un incontro di 2 ore per ogni classe aderente.

Dove: in aula con l’ausilio di una lavagna LIM.

Per chi:

  • classi terze delle scuole secondarie di primo grado;
  • classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado.

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Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti

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