Che senso ha, oggi, fare didattica per il Giorno della Memoria? Che cosa la Shoah e l’universo concentrazionario della Seconda guerra mondiale hanno da dire ai ragazzi di oggi? A 30 anni dall’abbattimento del Muro di Berlino, l’idea che il crollo dei sistemi totalitari sancisse la “fine della storia”, aprendo un’era priva di contraddizioni, si è rivelata un’illusione. Da allora non hanno mai smesso di esistere desideri sovranisti, idee razziste, venti di guerra e negazioni di diritti. La narrazione-spettacolo I confini dell’umano copre un periodo che dalla fine dell’Ottocento arriva ai giorni nostri per incoraggiare gli studenti a riflettere sul presente attraverso la prospettiva offerta dalla profondità storica.

Narrazione-spettacolo per la didattica nel Giorno della Memoria

La narrazione-spettacolo è strutturata in 4 episodi, di cui sono protagonisti altrettanti personaggi, tutti realmente vissuti. La loro vicenda umana, ricostruita sulla base di documenti e testimonianze, viene raccontata da un narratore (lo storico Daniel Degli Esposti), a cui spetta anche il compito di contestualizzare e legare tra loro i vari episodi. Il narratore lascia però ampio spazio ai protagonisti. La loro voce rivive nell’interpretazione di un attore, che ripropone lettere, interviste, testimonianze e scritti.

Gli episodi si succedono uno dopo l’altro, seguendo un ordine cronologico che dalla fine dell’Ottocento arriva ai giorni nostri, soffermandosi in particolare sulle fondamentali tappe segnate dagli anni 1938 – anno di approvazione delle “leggi razziali” – e 1948 – entrata in vigore della Costituzione italiana e ratifica della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Questa fotografia del marzo del 1933 ritrae l'avvocato ebreo Michael Siegel, catturato a Monaco di Baviera dalle truppe d'assalto naziste (SA). L'uomo mostrato nella foto fu una delle prime vittime del terrore nazista, ma sopravvisse anche alla Seconda guerra mondiale. Morì il 15 marzo 1983 all'età di 97 anni a Lima (Perù). Dalle leggi razziali alla Shoah

Questa fotografia del marzo del 1933 ritrae l’avvocato ebreo Michael Siegel, catturato a Monaco di Baviera dalle truppe d’assalto naziste (SA). L’uomo mostrato nella foto fu una delle prime vittime del terrore nazista, ma sopravvisse anche alla Seconda guerra mondiale. Morì il 15 marzo 1983 all’età di 97 anni a Lima (Perù).

Finalità e obiettivi didattici

La narrazione-spettacolo nasce da ricerche storiche originali di Daniel Degli Esposti e Paola Gemelli. L’obiettivo è trasmettere le consapevolezze derivanti dal lavoro scientifico agli studenti e, di conseguenza, alla comunità.

Nei quattro episodi la ricostruzione delle vicende biografiche dei protagonisti è calata nei rispettivi contesti storici, richiamando in maniera comprensibile il dibattito storiografico, affinché gli studenti abbiano l’occasione di imparare a ragionare storicamente.

La narrazione aiuta i ragazzi a capire i meccanismi con i quali i problemi nascono e si ripresentano nel corso della storia. In questo modo osservare e studiare il passato non è più solo un esercizio di conoscenza, ma un modo per orientarsi meglio nel presente.

Nella Seconda guerra mondiale i campi di prigionia e i lager sono le manifestazioni estreme di un odio che nasce e si forma progressivamente, partendo da comportamenti molto meno appariscenti e dalla sistematica svalutazione dell’Altro, privato dei diritti e messo in dubbio nella sua stessa natura umana. L’enormità di Auschwitz non deve far dimenticare che anche gli step precedenti, quelli della discriminazione e della segregazione, portano alla morte cittadini ed esseri umani. Anche oggi gli emarginati affrontano situazioni di violenza fisica e psicologica tali da provocare scompensi drammatici nelle loro esistenze, spesso lontane dai media.

Italia, 1942. Un negozio appartenente a esercenti ebrei è stato chiuso per gli effetti dei provvedimenti antisemiti. Dalle leggi razziali alla Shoah

Italia, 1942. Un negozio appartenente a esercenti ebrei è stato chiuso per gli effetti dei provvedimenti antisemiti

Scheda tecnica

L’attività si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Persone impegnate: in scena è prevista la presenza di un narratore e un lettore, fuori scena è presente un tecnico.

Durata: 1 ora.

Luogo: la narrazione-spettacolo richiede un luogo chiuso e silenzioso, con pubblico seduto. Il narratore e il lettore possono stare su palco/pedana o a terra, in piedi. Deve esserci la possibilità di proiettare immagini alle loro spalle, in modo che quanto proiettato sia interamente visibile al pubblico.

Esigenze tecniche: schermo posizionato sul fondo della scena e un proiettore collegabile a un computer portatile. Il computer portatile a nostra disposizione è predisposto con una presa VGA e una presa HDMI. Si richiede di conseguenza che venga messo a disposizione un cavo compatibile.

Vignetta francese, realizzata per contestare la politica razziale del nazismo. Il "tipo ariano" sarebbe infatti "un uomo biondo come Hitler, magro come Goering e alto come Goebbels" - didattica Giorno della Memoria

Vignetta francese, realizzata per contestare la politica razziale del nazismo. Il “tipo ariano” sarebbe infatti “un uomo biondo come Hitler, magro come Goering e alto come Goebbels”

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Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti

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