Il laboratorio Le casse ritrovate: scritture e immagini dal fronte è un’attività didattica sulla Prima guerra mondiale. Gli studenti possono sperimentare l’analisi di fonti primarie, risalenti agli anni del conflitto. Si tratta degli scritti dal fronte del soldato modenese Medardo Venturelli e dei documenti conservati dal medico parmense Vaifro Agnoli, autore di un diario e di diversi scatti fotografici.

I documenti, gentilmente concessi dal fotografo Fausto Corsini, sono stati pubblicati nel progetto Le casse ritrovate. Scritture e immagini della Grande Guerra dal basso. Negli ultimi cinque anni li abbiamo valorizzati con una mostra, un saggio storico e diverse narrazioni-spettacolo. Qui puoi trovare informazioni sul progetto.

A partire dall’anno scolastico 2016/2017 ho regolarmente realizzato quest’attività didattica sulla Prima guerra mondiale nelle scuole secondarie di Castelvetro, Marano sul Panaro e Pavullo nel Frignano.

1918. Il capitano medico Vaifro Agnoli alle prese con un… selfie: ho ricostruito le sue vicende attraverso lettere, documenti e fotografie, raccontandola nel libro e nella mostra Le casse ritrovate. Scritture e immagini della Grande Guerra “dal basso”

Obiettivi dell’attività didattica sulla Prima guerra mondiale

  • Rafforzare la conoscenza del metodo storico e la capacità di applicarlo;
  • Imparare ad analizzare fonti storiche di tipo privato (diari e lettere);
  • Acquisire elementi di lettura delle fotografie e delle immagini come fonti storiche;
  • Riflettere sui punti di vista delle narrazioni storiche relative alla Prima guerra mondiale, prendendo in esame fonti che adottano una prospettiva “interna” e “dal basso”;
  • Comprendere l’impatto della Prima guerra mondiale sulla vita quotidiana dei militari e dei civili.
Laboratori di didattica della storia. Una cartolina inviata dal soldato Medardo Venturelli alla fidanzata Maria Borelli.

Una cartolina inviata dal soldato Medardo Venturelli alla fidanzata Maria Borelli

Metodologia e struttura del laboratorio

L’attività si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il laboratorio si articola in un incontro di 2 ore per ogni classe aderente. L’attività si svolge in aula con l’ausilio di una lavagna LIM o di un proiettore.

È prevista un’analisi guidata delle fonti, nel corso della quale coinvolgo gli studenti con domande finalizzate a trasmettere elementi di metodo storico. L’esame delle immagini e delle scritture permette così di comprendere come le scritture e le fotografie permettessero agli individui coinvolti nel conflitto di rappresentare il proprio punto di vista dall’interno.

Nel corso dell’attività vengono sinteticamente forniti tutti gli elementi utili alla contestualizzazione delle fonti. Non sono dunque necessarie conoscenze pregresse sulla Prima guerra mondiale.

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Daniel Degli Esposti

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