Manodopera è un progetto di storia orale del lavoro in ceramica, concretizzatosi nella sezione multimediale del Museo della Ceramica del comune di Fiorano Modenese, 4 volumi e 2 video documentari.

La sezione museale multimediale Manodopera

La sezione museale è ospitata nei sotterranei del Castello di Spezzano ed è stata inaugurata nell’aprile 2014 a conclusione di un percorso di circa 8 anni di lavoro di ricerca storica e di storia orale in particolare. Racconta la storia del distretto ceramico nella sua fase industriale, da fine ‘800 a oggi. Pur non trascurando l’aspetto di evoluzione tecnologica e di prodotto, Manodopera propone soprattutto un percorso esperienziale ed interattivo, che permette di ascoltare le voci di chi ha popolato le industrie ceramiche e conoscere le loro vite, mansioni, storie, fatiche e conquiste. Racconta, insomma, la storia degli uomini, delle donne e dei luoghi che hanno fatto la ceramica così come loro stessi l’hanno raccontata ai ricercatori. Si è trattato infatti di un importante progetto di storia orale del lavoro portato avanti da un team di professionisti (con me, ovvero Paola Gemelli,  anche Francesco Genitoni e Guglielmo Leoni), il cui lavoro ha compreso la ricerca storica, l’archiviazione e la selezione dei materiali fino alla loro elaborazione (compresa la sceneggiatura di vari video) in vista dell’allestimento museale curato da ETT solutions.

La produzione editoriale: 4 libri…

Durante gli anni dedicati alla ricerca sono usciti contenuti in anteprima, pubblicati in 4 volumi e 2 video documentari. I 4 volumi funzionano oggi un po’ come da cataloghi del museo, essendoci corrispondenza tra ciascuno di essi e una specifica sala del museo. Ecco i loro titoli:

  • Paola Gemelli, Francesco Genitoni, Catia Bartoli (a cura di), Il mondo. Design marketing editoria pubblicità sport cultura, 2009;
  • Paola Gemelli, Francesco Genitoni, Guglielmo Leoni (a cura di), L’ingegno. La filiera della ceramica, 2008;
  • Paola Gemelli, Francesco Genitoni (a cura di), Il lavoro. Tra fabbrica e vita, 2007, con dvd;
  • Paola Gemelli, Francesco Genitoni (a cura di), La terra. Alle sorgenti della ceramica, 2006;

E tanti video!

Scrivevo poco più sopra che il lavoro ha incluso anche la realizzazione di diversi video, per i quali ho collaborato non solo nella fase di ripresa, conducendo le interviste, ma anche nell’elaborazione delle sceneggiature.

Come dicevo, un paio di video sono usciti durante il lavoro di ricerca. Uno dei due è disponibile anche in rete e lo puoi vedere qui sotto: Il lavoro. Tra fabbrica e vita:


Piaciuto fino qui? Ecco la seconda parte:

Questo primo video raccoglie una serie di interviste realizzate nel 2007. Le interviste sono state tagliate e ricucite, in modo che costruissero una narrazione suddivisa in temi (e non per testimoni). In questo modo abbiamo costruito un grande racconto corale. L’intervento dei curatori non è visibile in prima battuta, ma si è invece realizzato nella scelta e nel taglio degli spezzoni, così come nel loro ordine e raggruppamento. Queste scelte non corrispondono infatti tanto a criteri legati al montaggio quando a logiche di sceneggiatura legate soprattutto ai contenuti espressi.

Altri video ancora sono stati realizzati espressamente per l’allestimento multimediale. Si tratta in alcuni casi di video contenenti interviste, mentre in altri sono stati realizzati prodotti di fiction. In questo secondo caso abbiamo scritto i testi che gli attori hanno recitato per “parlare” direttamente con i visitatori del museo durante la loro visita.

Dopo l’inaugurazione è ancora tempo di Manodopera

Dopo il 2014 il lavoro di ricerca storica e di storia orale del lavoro non si è fermato: le tecnologie multimediali consentono di implementare continuamente nuovi contenuti e di aggiornare periodicamente la sezione. Siamo stati anche impegnati nella promozione del museo, sia con la diffusione di contenuti storici attraverso i social media, sia con la formazione delle guide museali, sia con la conduzione in prima persona di visite guidate.

Se ti interessa visitare la sezione, qui sotto puoi vedere un video per dare una prima occhiata…

La sezione multimediale Manodopera, curata da me insieme a Francesco Genitoni e Guglielmo Leoni, è visitabile negli orari di apertura del Museo della ceramica di Fiorano, che prevedono la visita gratuita negli orari di apertura: sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19, senza prenotazione.

L’ingresso avverrà a turni, a distanza di 40 minuti, in base all’ordine di arrivo, per un massimo di 10 persone ogni turno. L’ultimo accesso è previsto per le ore 18,20. Un operatore accompagnerà i visitatori lungo un percorso di visita definito nelle diverse sale del Castello e del Museo e vigilerà sul rispetto delle norme anticovid.

Per i gruppi (fino a 10 persone) è consigliata la prenotazione del turno di ingresso per potere accedere insieme, scrivendo alla mail info@archeosistemi.it, entro il venerdì precedente alle ore 12. Anche per i visitatori disabili è richiesta la prenotazione alla stessa mail, per agevolarne l’ingresso, che avverrà sul retro del castello, vicino al parcheggio 1. All’arrivo si chiede di avvertire l’operatore (0536 833298).

Per godersi al meglio la visita è consigliabile scaricare sullo smartphone o tablet, da casa o direttamente al Castello, la app audioguida gratuita “Castello di Spezzano e Museo” da ascoltare durante il percorso di visita.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il servizio Cultura e Turismo: tel. 335 1878970, email cultura@fiorano.it.

Per restare aggiornati sulle iniziative, il Castello di Spezzano ha una sua pagina sul sito del Comune di Fiorano M. e una pagina Facebook.

Paola Gemelli

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