Collaboriamo con il Master di II livello in Public History dell‘Università di Modena e Reggio Emilia dal 2016. La nostra collaborazione si è mossa su due assi: quello sperimentale e quello didattico.

Il Master in Public History: una palestra per sperimentare

Nella seconda metà del 2016, all’interno del Master in Public History, si è costituito un gruppo di lavoro che ha pensato il progetto Il lungo terremoto. Emilia 2012, un archivio digitale a memoria futura. Oltre a un programmatore informatico e una web designer, il gruppo si componeva di un team di ricercatori storici del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia (noi, ovvero Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti), a cui  è stato affidato il lavoro di ricerca e interpretazione delle fonti ai fini della realizzazione del sito web. Alla guida del team c’era un comitato scientifico composto dal direttore del Master in Public History e da uno dei suoi docenti (Lorenzo Bertucelli e Paolo Bertella Farnetti). Il progetto di Digital Public History si proponeva di realizzare alcuni obiettivi della Public History, elaborando i contenuti prodotti affinché fossero fruibili dal pubblico al di fuori dell’Accademia, non solo in modo passivo, ma anche con il suo coinvolgimento. Il nostro impegno professionale è durato fino alla conclusione del progetto nel 2017.

Seminari di approfondimento per il Master in Public History

Dalla seconda edizione del Master in Public History (a.a. 2016-2017) abbiamo prestato la nostra collaborazione all’attività didattica con interventi seminariali. Nel corso di quell’anno accademico, Daniel Degli Esposti è intervenuto nell’ambito di una lezione del professor Bertella per raccontare il progetto di Public History digitale Il lungo terremoto, mentre nel dicembre 2016 Paola Gemelli è stata chiamata a intervenire nell’ambito di un seminario del Centro documentazione donna di Modena (approfondisci in questo post).

master public history: seminario

Vista la nostra esperienza professionale di ricercatori storici e public historians indipendenti, per la terza e per la quarta edizione del Master in Public History (a.a. 2017/2018 e a.a. 2018/2019) siamo stati chiamati a tenere seminari sul tema dei percorsi con narrazione storica, che – tra i vari prodotti di Public History che offriamo – sono una delle nostre “specialità“. Il seminario di 4 ore tenuto nel 2018 ha quindi approcciato un tema all’epoca del tutto nuovo per il Master, approfondito attraverso l’analisi di alcuni casi studio scelti dalla nostra esperienza professionale in questo campo specifico. Nel 2019 abbiamo invece tenuto un seminario sul campo, con il vantaggio di far vivere agli studenti ciò di cui poi abbiamo con loro discusso a livello teorico.

La collaborazione alla didattica della Public History

Nell’ambito della seconda edizione del Master in Public History (a.a. 2016-2017), Daniel Degli Esposti si è inoltre occupato del tutoraggio didattico per i partecipanti al Master, dell’organizzazione logistica di lezioni e seminari, dell’aggiornamento del sito web, dell’audio-registrazione delle lezioni e dei seminari, della produzione di materiali didattici.

Quell’anno abbiamo offerto il nostro contributo nella comunicazione del master fin dalla fase di promozione dello stesso e su questo blog abbiamo intervistato una studentessa dell’anno accademico 2016/2017, per parlare con lei della sua esperienza di stage. Puoi leggere l’intervista qui.

Cos’è il Master in Public History di Modena?

Nell’anno accademico 2015/2016, l’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con Fondazione ex Campo Fossoli di Carpi, Istituto Storico di Modena, Istoreco di Reggio Emilia e Istituto Cervi di Gattatico (RE), ha attivato un Master Universitario di II livello in Public History. Il Master ha fatto esordire nell’Accademia italiana una disciplina storica, già diffusa con successo in numerosi Paesi del mondo, soprattutto anglosassoni. La Public History è la storia ricostruita e raccontata insieme alle persone che compongono la società in cui viviamo. Si tratta di produrre, conservare e diffondere la storia nel territorio e nella comunità, utilizzando ogni tipo di linguaggio, di strumento e di tecnica, per e con ogni tipo di pubblico.

Noi ci siamo diplomati nella primissima sessione di luglio 2016, con lode, e Daniel ha ricevuto anche una menzione particolare “per una tesi molto accurata dal punto di vista metodologico“. La sua tesi era dedicata all’esperienza di stage che è raccontata in questo post.

Per un approfondimento puoi leggere qui l’intervista all’allora direttore del Master Lorenzo Bertucelli, fatta alla vigilia della terza edizione del master in Public History (2017/2018).

Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti 

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