Logo #cittadine seconda annualità

Dal 2016, anno del 70° del voto alle donne, il Centro documentazione donna e l’Istituto Storico di Modena hanno avviato un progetto dal titolo #cittadine. I segni nelle comunità e sulle città. Si tratta di un’attività di ricerca/azione sugli anni 1946-1948, che intende indagare come le comunità locali si organizzarono per uscire dalla guerra e progettare il futuro democratico. “L’obiettivo specifico – si legge nel progetto – è quello di andare ad approfondire i primi anni della Ricostruzione nella provincia modenese, attraverso la novità della presenza femminile nella sfera pubblica, sia economica che politica, novità mai messa a fuoco negli studi di storia locale”.

Tra le varie modalità di restituzione al pubblico del lavoro di ricerca, anche quella che prevede la costruzione di percorsi digitali capaci di rendere visibili le storie e le biografie di uomini e donne modenesi che, a vario titolo, hanno animato la storia e la scena pubblica della città nel ‘900. Uno di questi, dedicato ai Gruppi di difesa della donna, è stato reso fruibile tra gli itinerari proposti dall’applicazione Resistenza mAPPe Modena già nel marzo 2017 (scheda) ed è stato presentato al pubblico attraverso una camminata proposta in occasione del 25 aprile (leggi di più qui e vedi le foto qui. Ad altri percorsi si sta ancora lavorando, ma sono state offerte anteprime con una pedalata tra Resistenza e dopoguerra in occasione del Primo maggio (qui l’evento e qui il racconto di com’è andata) e con la camminata del 2 giugno 2017, dalla Monarchia alla Repubblica (ecco l’annuncio dell’evento e il resoconto successivo).

“Qui Ibes Pioli arriva dopo il volantinaggio in centro storico e si siede su una di queste panchine…”

Percorsi itineranti cittadini sono stati pensati e proposti anche per le classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, promuovendo la conoscenza della società modenese dagli inizi del ‘900 fino ai primi anni della Ricostruzione, attraverso i luoghi segnati dal lavoro e dalla presenza femminile, quali testimonianze delle tappe più significative dei cambiamenti culturali e sociali che hanno accompagnato donne e uomini nel passaggio da sudditi a cittadini. Dieci le classi che hanno aderito per l’anno scolastico 2017/2018 (resoconto attività con 8 classi dell’Istituto Cattaneo-Deledda qui). Gli itinerari sono stati riproposti anche per  l’anno scolastico 2018/2019.

Se nel 2016 ci si era concentrati in particolare sul tema del diritto di voto alle donne (vedi la scheda dello spettacolo di danza realizzato su drammaturgia di Paola Gemelli e Caterina Liotti #cittadine! Alla conquista del voto), il 2017 è stato invece dedicato al tema del lavoro e dell’impegno della comunità modenese nella Ricostruzione democratica anche attraverso la novità della presenza delle donne nella sfera pubblica, sociale ed economica: “l’intento è quello di indagare e riflettere su quanto è stato fatto nei primi anni del dopoguerra per riportare alla vita le comunità locali dopo le macerie e le distruzioni ereditate dalla guerra in un clima di forte disoccupazione. Come la solidarietà e la convinzione che tutto si potesse cambiare e rifondare ha unito la collettività in un’opera di rinascita e Ricostruzione morale e materiale”.

Laboratorio di ricerca storica con Paola Gemelli all’Istituto Spallanzani di Castelfranco

Paola Gemelli ha prestato la propria professionalità al progetto #cittadine anche per un secondo percorso didattico rivolto alle scuole superiori: “Nei loro panni”. Il laboratorio multimediale – ideato da Anna Pattuzzi e Valentina Arena – prevedeva un laboratorio didattico di ricerca storica su fonti primarie e divulgazione dei risultati del lavoro attraverso un evento pubblico, una performance artistica. L’obiettivo era quello di indagare la storia dei rapporti tra i generi e della sessualità, all’alba della Repubblica italiana (1945-1958), con un focus sul tema prostituzione.

Per valorizzare la ricchezza dei materiali emersi durante la ricerca storica portata avanti nel triennio e con lo scopo di raggiungere il più ampio pubblico possibile, sono stati ideati tre diversi prodotti di Public History che resteranno nel tempo. Tra questi anche una pubblicazione a carattere divulgativo dedicata agli anni 1945-1948 il cui autore è il ricercatore storico Giovanni Taurasi. Nell’ambito della pubblicazione, a Paola sono state affidate alcune schede di approfondimento.

Anche il sito web del progetto è affidato a Paola: Segni nella città

 

 

Paola Gemelli

 

 

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