alimentazione durante la seconda guerra mondiale - la frutta rossa dal 1935 a 1945

In che modo l’Italia ha affrontato i problemi dell’alimentazione durante i due periodi bellici? L’alimentazione durante la Seconda guerra mondiale è uno dei temi che è inevitabile toccare quando si intervistano uomini e donne vissuti negli anni del “pane nero”: la fame se la ricordano proprio tutti. Ma tutta la prima metà del Novecento è attraversata da problemi legati alla produzione del cibo, all’approvvigionamento della popolazione civile e dei soldati nei fronti di guerra, alle politiche di razionamento e alle strategie messe in atto per sopravvivere o, nei mesi immediatamente successivi ai trattati di pace, provare a ricominciare.

A questi temi è dedicato il progetto Guerra inFame, che vede coinvolti gli Istituti Storici della Resistenza in Rete, coordinati dall’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri Emilia-Romagna, sulla scia delle celebrazioni per il Settantesimo Anniversario della Resistenza e della Liberazione e quelle sul Centenario della Prima Guerra Mondiale.

Questioni attinenti l’approvvigionamento di cibo nella Grande guerra e l’alimentazione durante la Seconda guerra mondiale, capaci di ampliare l’analisi oltre i due periodi bellici, riguardano le politiche di salvaguardia dei prodotti dell’economia nazionale e il loro impatto sui consumi. Le trasformazioni che la guerra comporta si proiettano, infatti, nelle fasi successive, mutando considerevolmente gli aspetti della vita quotidiana.

Sul sito web dedicato, il rapporto fra storia e cibo si chiarisce non solo grazie alle periodizzazioni proposte, rappresentate ed esemplificate da immagini e documenti (fra i quali è possibile navigare per parole-chiave e temi), ma anche grazie agli approfondimenti curati dagli Istituti Storici regionali che restituiscono alcune specificità territoriali.

Faccio parte del gruppo di lavoro come referente dell’Istituto storico di Modena e ho pubblicato anche due contributi:

  • Frutta Rossa: vita e lavoro nella valle del Panaro fra il 1935 e la Seconda guerra mondiale (clicca qui per leggerlo);
  • L’oro nero del mosto cotto. L’aceto balsamico tradizionale di Modena e gli sviluppi della produzione industriale (clicca qui per leggerlo).

Se invece vuoi sapere com’è nato questo mio approfondimento, leggi il post dedicato su questo blog.

Dalle ricerche svolte nell’ambito di questo progetto ho ricavato anche un trekking storico e un piccolo spettacolo teatrale, che si sono svolti a Vignola nel giugno 2017. Clicca qui per scoprire dove si sono svolte queste attività. L’anno successivo mi è stata confermata la fiducia e ho riproposto entrambe le esperienze, rivisitandole alla luce di alcune nuove conoscenze.

 

Daniel Degli Esposti

 

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