Domenica 6 ottobre 2019 si celebrerà il 75° anniversario della strage di Marzabotto. Per l’occasione, insieme al Comune di Marano sul Panaro e alle locali sezioni dell’ANPI e della Tavola della Pace, organizzeremo il trekking storico Passi di pace a Monte Sole. Daniel Degli Esposti racconterà le vicende della Resistenza, della vita quotidiana nel tempo di guerra e del massacro sui luoghi della storia e della memoria.

L’evento coinvolgerà anche il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Marano sul Panaro, che in mattinata parteciperà al corteo per la commemorazione della strage. Il gruppo raggiungerà Marzabotto in pullman con un viaggio organizzato. La partenza è prevista per le ore 8 dalle scuole primarie Edmondo De Amicis di Marano sul Panaro, in via 1° Maggio. Chi lo vorrà, potrà aggregarsi per partecipare, prenotando il proprio posto entro il 30 settembre.

Al termine della commemorazione, intorno alle 12:30, ci trasferiremo al Parco storico di Monte Sole. Resteremo nell’area pic-nic nei pressi del centro visite per un pranzo al sacco, organizzato dalle associazioni promotrici dell’evento. Se non riesci a partecipare alla commemorazione del mattino, non preoccuparti: potrai raggiungerci lì.

Trekking storico a Monte Sole: il percorso

Al termine del momento conviviale, intorno alle ore 15, partirà il trekking storico Passi di pace a Monte Sole. Lungo il percorso scopriremo alcuni dei luoghi segnati dal massacro del settembre-ottobre 1944, tra i quali i resti di Casaglia.

Proprio in quel piccolo insediamento, il 29 settembre, i nazisti fecero irruzione in chiesa e portarono fuori tutti coloro che si erano rifugiati in preghiera insieme al parroco don Ubaldo Marchioni. Mentre le SS conducevano gli ostaggi al cimitero, il sacerdote fu riportato in chiesa, dove venne ucciso. I soldati allinearono i civili e gli sfollati di Casaglia contro un muro interno del camposanto, poi aprirono il fuoco della mitragliatrice. Morirono così 92 persone: erano quasi tutti vecchi, donne e bambini.

Le rovine della chiesa di Casaglia nel 2015 - trekking storico Monte Sole

Le rovine della chiesa di Casaglia nel 2015

Il ritorno al centro visite è previsto entro le ore 18.

Trekking storico a Monte Sole: informazioni pratiche

Ecco un breve riepilogo degli orari legati alla commemorazione e al trekking storico di Monte Sole:

  • Ore 8: partenza del pullman e dei mezzi propri da Marano sul Panaro;
  • 9:30-11:45 circa: commemorazione ufficiale a Marzabotto;
  • 12:30: arrivo al Parco storico di Monte Sole (appuntamento presso il centro visite con chi non partecipa alla commemorazione);
  • 12:45-14:45: pranzo al sacco organizzato delle associazioni promotrici dell’evento;
  • 15: partenza del trekking storico;
  • 18: ritorno al centro visite e partenza del pullman per Marano sul Panaro.

I costi di partecipazione sono i seguenti:

  • Opzione 1 – pullman + pranzo + trekking: 20€ (posti esauriti);
  • Opzione 2 – pranzo + trekking: 10€ (prenotazioni entro il 2 ottobre).
  • Opzione 3 – solo trekking: offerta libera.

Il massacro di Monte Sole

Il massacro di Monte Sole è una delle peggiori stragi di civili della storia europea. La vicenda si inserisce nelle dinamiche che portano all’assestamento del fronte bellico lungo la Linea Gotica.

Nell’agosto 1944 la liberazione di Firenze induce i nazisti a ripiegare sull’Appennino tosco-emiliano. I comandi tedeschi decidono di rinforzare una linea difensiva per ostacolare l’avanzata degli Alleati verso la Pianura Padana. Contestualmente fanno risalire verso nord alcuni dei reparti più agguerriti e ideologizzati. Diverse tra queste unità si sono rese protagoniste di stragi e massacri nell’Italia centrale e in particolare nelle province toscane.

Sul fronte opposto i partigiani confidano nell’imminente sfondamento della Linea Gotica e preparano l’insurrezione generale. Il 7 settembre il Comando unico militare dell’Emilia-Romagna ordina dunque alle formazioni di accelerare i preparativi.

Nella zona del Monte Sole è attestata da tempo la Brigata “Stella Rossa”, comandata da Mario Musolesi “Lupo”. È una formazione autonoma e difficilmente inquadrabile, poiché il comandante non accetta etichette politiche ed è fortemente radicato nei suoi luoghi di origine.

Le dinamiche della strage

Il Monte Sole è uno snodo fondamentale per raggiungere Bologna e la Pianura Padana dall’Appennino. Proprio per questo i tedeschi vogliono ripulirlo da qualsiasi minaccia partigiana. Nessun comandante è disposto a correre rischi nel corso della ritirata. Agli occhi delle SS e dei nazisti più radicali non c’è differenza tra i partigiani combattenti e i civili che li appoggiano.

Come era già accaduto a Sant’Anna di Stazzema e in altre stragi toscane, i comandanti decidono di adottare la strategia della “terra bruciata”. Fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 diverse formazioni della 16^ SS-Panzergrenadier-Division Reichsführer SS uccidono 771 persone nei Comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno.

I nazisti devastano dunque i borghi di Cadotto, Caprara, Casaglia, Cerpiano, Creda, Pioppe di Salvaro, San Giovanni di Sotto, San Martino e altre località tra le valli del Reno e del Setta. La Brigata “Stella Rossa” non riesce a evitare l’accerchiamento e viene di fatto annientata. Anche il comandante “Lupo” rimane ucciso nel corso delle operazioni. Si salvano soltanto i partigiani che riescono a nascondersi.

Il cippo dedicato alla Brigata "Stella Rossa" sul Monte Sole nel 2015 - trekking storico Monte Sole

Il cippo dedicato alla Brigata “Stella Rossa” sul Monte Sole nel 2015

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