“Che noia la storia!” “E la politica? Ancora di più?” “E la storia della politica italiana, allora?” “Non ne parliamo neanche, per carità!”

E invece proprio la storia della politica italiana ci sta regalando una delle sfide più belle di questi mesi. Della mostra 1948 Italia al bivio abbiamo già scritto più volte, ma dopo l’avvio del ciclo di eventi collegati Storia in pubblico, possiamo raccontare qualcosa in più.

storia della politica italiana

Un momento della visita guidata presso la biblioteca Poletti.

La prima notizia è che la mostra piace. I commenti lasciati sul libro dei visitatori ci avevano già rassicurato in questo senso, così come qualche feedback colto al volo durante il Festival Filosofia, ma gli open days del 13 e 14 ottobre per EnERgie diffuse ci hanno dato l’occasione di scambiare con il pubblico qualche impressione. In tanti ci avete detto di avere trovato i documenti esposti davvero belli e interessanti. Non solo: molti di voi hanno aggiunto, con stupore, che parlano al nostro tempo. Questa, per un public historian, è una vittoria. Significa avere fatto proprio centro, trasmettendo conoscenze utili per leggere il passato, ma anche il presente.

storia della politica italiana

Un momento dello spettacolo andato in scena durante il trekking del 14 ottobre.

Non è stata però l’unica soddisfazione di questo fine settimana. Quello di EnERgie diffuse, infatti, non è stato un weekend come gli altri. Nel corso degli open days a Modena, come in tutte le città emiliano-romagnole, gli archivi e le biblioteche hanno offerto tantissime attività culturali concomitanti. A tutto ciò si è aggiunta la tradizionale Giornata d’autunno del FAI. Nonostante ciò, i nostri eventi hanno avuto un ottimo riscontro anche in termini numerici: nelle due giornate eravate un centinaio a farci compagnia tra le visite guidate e il trekking storico per le vie di Modena.

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Una delle tappe del trekking storico Per le vie della verità

Dai muri di Modena al Palazzo dei Musei

Mentre collaboravamo ad allestire la mostra 1948 Italia al bivio, ci siamo “immersi” nelle carte raccolte e conservate da Umberto Tonini. Osservare e toccare quella mole di manifesti, volantini, opuscoli e materiali di ogni genere ci ha permesso di entrare nella storia, scoprendo quello che i (tanti) libri letti non potevano raccontarci.

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Un momento della visita guidata con Paola Gemelli presso la sede dell’Archivio storico del Comune di Modena.

Volete sapere di quale “segreto” parliamo? Non è semplice spiegarlo a parole, ma ci proviamo così: abbiamo percepito la dimensione fisica della contesa politica, legata alle materie prime dei manifesti e all’attenzione con cui venivano costruiti. Abbiamo notato tracce di colla e parti d’intonaco e appunti manoscritti in posizioni invisibili. Non avevamo davanti delle copie, ma veri e propri “pezzi di storia”: oggetti che, a modo loro, avevano “fatto” la campagna elettorale. Manifesti, cartoline, giornali murali, opuscoli, vignette e altro ancora che i modenesi hanno avuto sotto gli occhi in quei primi mesi del 1948.

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La visita guidata prosegue con Daniel Degli Esposti nella sede della biblioteca Poletti, dove la prima “isola tematica” è dedicata al tema dell’inganno.

Ed è proprio a partire da questa esperienza diretta che abbiamo costruito il percorso di visita. Tuttavia non ci siamo limitati a raccontare aneddoti e dettagli sui documenti esposti in mostra: sarebbe stato ingeneroso nei confronti di una collezione che permette di ricostruire un frangente decisivo per la storia della politica italiana. Con i nostri interventi narrativi abbiamo dunque cercato di ricreare lo scenario geopolitico del secondo dopoguerra, mettendo in evidenza le specificità di Modena nel contesto nazionale e il posizionamento dell’Italia sullo scacchiere mondiale.

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Ancora un momento della visita guidata presso la biblioteca Poletti.

Per le strade della verità

Il trekking storico Per le strade della verità ci ha posto di fronte a una sfida in più. Come raccontare in modo interessante e originale la campagna elettorale a Modena? Anche se nelle biblioteche si trovano tantissimi libri sulla storia della politica italiana e sulle vicende emiliano-romagnole, abbiamo deciso di “andare alle fonti” del sapere sul passato. Ci siamo tuffati negli archivi e nelle emeroteche per recuperare informazioni non solo sugli episodi-chiave, ma anche su vicende che potessero “parlare” al nostro presente.

Recuperati i “mattoni” e ricostruiti gli aspetti più significativi di quella campagna elettorale, abbiamo elaborato l’itinerario del nostro trekking. Abbiamo scelto di raccontare le vicende nei luoghi dove sono accadute. Poi, per immergervi ancora di più nell’atmosfera del 1948, abbiamo preparato diversi effetti speciali. Uno, in particolare, ha interrotto per qualche minuto il passeggio all’inizio di via Emilia Centro: gli attori Marianna Galli, Federico Benuzzi e Giovanni Galli hanno messo in scena uno spettacolo teatrale, creato sulla base di cronache e resoconti sulla Modena del 1948. Curiosi? Ecco un assaggio (grazie a Giulietta Bernabei per il video).

Un “bivio” nella storia della politica italiana

Le elezioni del 18 aprile 1948 sono considerate un momento decisivo nella storia della politica italiana. Nella seconda parte di questo post abbiamo raccontato le dinamiche di quella campagna elettorale, tesissima e lacerante. A meno di tre anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, gli italiani vissero in maniera febbrile l’avvicinamento al voto.

La “cortina di ferro” tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica diventava sempre più impenetrabile. Il mondo si ritrovò diviso in due blocchi contrapposti, che si contrastavano nel tentativo di allargare le rispettive sfere d’influenza. Alla fine degli anni Quaranta, elaborare una “terza via” sembrava una sfida impossibile da sostenere.

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Proprio per questo anche in Italia ebbero successo gli schieramenti che ridussero la campagna elettorale a una lotta senza quartiere contro il “nemico interno”. Furono in particolare i Comitati civici a scandire il ritmo della contesa, proponendo messaggi anticomunisti e stimolando al voto gli indecisi. Bisognava schierarsi “con l’America o con la Russia”, “con Cristo o contro Cristo”: la paura del castigo divino e l’importanza degli aiuti statunitensi convinsero pertanto parecchi elettori a scegliere la Democrazia cristiana.

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Effetti speciali… in tasca!

Sarebbe tuttavia sbagliato immaginare che le elezioni del 18 aprile 1948 siano state completamente “pilotate” dall’intervento delle potenze straniere. Nei decenni successivi, quelli della guerra fredda, i Paesi dell’alleanza atlantica si sarebbero allineati alla politica estera degli USA, ma avrebbero mantenuto consistenti spazi di autonomia nella sfera interna.

E il 9 febbraio si replica!

storia della politica italiana

La mostra 1948 Italia al bivio rimarrà allestita fino al 16 marzo 2019 presso la Biblioteca Poletti e l’Archivio storico del Comune di Modena. Un ricco programma di eventi e iniziative permetterà di apprezzarla appieno. In particolare, sabato 9 febbraio 2019 verrà replicato il trekking in combinazione con la visita guidata e un nuovo open day dalle ore 15 alle 19. Se interessati, vi suggeriamo di prenotarvi fin d’ora, perché sono già arrivate diverse iscrizioni. Basta telefonare alla biblioteca Poletti allo 059.2033372 o inviare una mail a biblioteca.poletti@comune.modena.it segnalando nominativi e un recapito telefonico. Nessun costo, ma i posti sono limitati.

Ai docenti ricordiamo anche che è possibile richiedere attività didattiche gratuite legate alla mostra, che includono sempre la visita guidata, e – a scelta – possono comprendere in più il trekking o il laboratorio sulle fonti “Vero o fake?”. Più informazioni in questo post.

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