Da quando esiste la società di massa, orientarsi nella comunicazione politica è molto difficile. Ogni formazione propone la sua “verità”, sfruttando più o meno abilmente i meccanismi dei mass media. Nei materiali di propaganda, dove si fa largo uso di immagini e illustrazioni, i linguaggi superano il piano verbale e puntano dritti all’emotività delle persone.

In un contesto del genere è importante sviluppare un metodo per non smarrirsi tra le voci che si contrappongono sulla scena pubblica. Già, ma come si può raggiungere questo obiettivo? Dove acquisire le competenze necessarie per vivere una cittadinanza consapevole?

Un buon percorso scolastico è un ottimo primo passo per raffinare lo spirito critico, che è fondamentale per orientarsi nel presente. Tra le materie curricolari, la storia è particolarmente adatta a stimolare l’attitudine al confronto tra le voci. Se affrontata in modo scientifico, questa disciplina insegna a vagliare con attenzione tutte le fonti, anche quelle iconografiche, inserendole nel contesto che le ha generate.

La storia ha poi un paio di “vantaggi” rispetto all’attualità. Innanzi tutto, la ricerca d’archivio permette di osservare gli eventi da varie angolazioni, quasi sempre precluse ai contemporanei. E non bisogna dimenticare, inoltre, che lo storico può mettersi nelle condizioni di sapere come “vanno a finire” i fatti che prende in esame.

Comunicazione politica. Cartolina dei Comitati civici, che invita gli elettori a votare per sconfiggere la "minaccia" del comunismo nelle elezioni del 1948

Cartolina dei Comitati civici, che invita gli elettori a votare per sconfiggere la “minaccia” del comunismo nelle elezioni del 1948. Fondo Tonini, Biblioteca Poletti

1948 Italia al bivio: laboratori di comunicazione politica

Nel 70° anniversario delle elezioni politiche del 1948, la Biblioteca Poletti e l’Archivio Storico del Comune di Modena ci hanno commissionato un itinerario scuola-città che puoi trovare nel catalogo MEMO al numero 465. Attraverso la scoperta e l’uso critico di fonti poco note (manifesti, cartoline, fumetti, volantini illustrati), la comunicazione politica del 1948 è particolarmente adatta per analizzare diversi tipi di linguaggio visivo. Gli studenti ricevono stimoli per interpretare criticamente la storia dell’Italia contemporanea, oltre ad acquisire strumenti per decodificare i messaggi politici di oggi.

Destinatarie della proposta didattica sono le classi terze, quarte e quinte della scuola secondaria di II grado di Modena, che potranno scegliere tra tre diverse possibilità:

Visita 1

Visita guidata della mostra 1948. Italia al bivio con breve contestualizzazione storica delle elezioni politiche del 1948 e analisi dei temi, delle strategie, delle immagini, dei simboli e degli slogan della campagna elettorale. Durata 1 ora e 30 minuti.

Visita 2

Visita guidata + Trekking storico in città

Itinerario a piedi alla scoperta dei luoghi del confronto politico delle elezioni del 1948, con successiva visita alla mostra: il contesto civile, sociale e politico di ieri rivivrà nelle narrazioni storiche della guida, nelle letture affidate ai ragazzi e nelle immagini d’epoca mostrate durante il percorso. Partenza dal Palazzo dei Musei. Durata: 3 ore.

Visita con laboratorio

Visita guidata + Laboratorio sulle fonti
Al termine della visita guidata i ragazzi saranno impegnati in un’attività laboratoriale di gruppo, incentrata sull’analisi e decodifica di alcuni dei materiali di propaganda esposti. Durata: 3 ore.

Le visite, i trekking e i laboratori saranno condotti da Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti, che hanno curato i percorsi didattici in mostra.

Gli itinerari scuola-città 465 sono gratuiti.
Prenotazioni dalle ore 14.00 del 13/09/18 ed entro il 20 ottobre per tutte le date in calendario.

Referenti: Maria Elisa Della Casa (Poletti), tel. 059 2033370 e Franca Baldelli (Archivio), tel. 059 2033459

Manifestino con cui il Comitato modenese del Fronte democratico popolare accusa il prefetto e le forze dell’ordine di turbare l’ordine pubblico con repressioni ingiustificabili. Fondo Tonini, Biblioteca Poletti

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