“Veniamo da Modena, cercavamo qualcosa da fare questa domenica, vi abbiamo trovato e…” Beh, e chi avrebbe mai pensato che qualcuno potesse venire da Modena a Sassuolo, per partecipare a una nostra iniziativa di storia locale? Domenica 22 aprile 2018 a Sassuolo fa anche molto caldo, ma alla partenza della nostra camminata, quando ci contiamo, siamo un’ottantina addirittura! E nelle altre tappe si aggiungeranno altri. A piedi, in bicicletta, con bambini e compagni a 4 zampe. Ci hanno preferito alla montagna o al mare.

Fa davvero caldo però, un caldo che ad aprile non si è mai sentito, dice qualcuno. E la mia mente rispolvera subito un’intervista di qualche anno fa:

Sono andati via il 22 d’aprile. Il 23 è il giorno della liberazione. Un caldo, me lo ricordo come adesso. Pensa che c’era già un ciliegio maturo…

Marisa Ferri ricorda bene: il 22 aprile 1945, mentre i partigiani liberavano Modena, splendeva il sole e la temperatura raggiungeva i 25.5°C. Un valore eccezionale per quegli anni, nel mese di aprile, secondo il meteorologo modenese Luca Lombroso. Quando alla seconda tappa nomino Marisa Ferri, scopro che la sua famiglia è presente. Accanto a quella dei Frigieri. Oggi come allora. E’ davvero emozionante raccontare Sassuolo ai sassolesi, tanto più che è anche la città dove viviamo. Conoscerla bene è un vantaggio: posso permettermi il lusso di intrecciare abitudini del presente al passato e farla sentire più vicina, questa storia così lontana: “A cosa pensate se dico 8 settembre, cosa fate di solito?”. La mente vola alla sagra di Fiorano… ma come, anche nel 1943? E poi non è la data dell’armistizio? Marisa Ferri e altri bambini vanno a Fiorano accompagnati da Frigieri, che ha il cavallo, e quando tornano…

Dallo scontro armato a Palazzo Ducale e da quella mattina del 9 settembre, la nostra camminata prosegue tappa dopo tappa e tema dopo tema, dal Politeama sociale poi Casa del fascio alla ex Caserma dei carabinieri, dall’antifascismo alla Costituzione, nel 70° anniversario della sua entrata in vigore, parliamo di dittatura, razzismo,  solidarietà… La camminata “Sarà la legge dell’avvenir” è un adattamento per adulti di quella proposta alle classi quinte delle scuole primarie di Sassuolo nell’ambito del progetto Dai margini alla storia. Cittadini responsabili, come hanno spiegato alla partenza il vicensindaco Maria Savigni e la presidente del Consiglio comunale di Sassuolo Serena Lenzotti. Rispetto al percorso per i bambini, quello del pomeriggio del 22 aprile si propone di approfondire ulteriormente i temi e le vicende locali, ma l’impianto è molto simile e ne approfittiamo anche per spiegare il nostro lavoro con i bambini e lo stato delle ricerche sulla storia di Sassuolo.

Il pubblico ci segue con curiosità e attenzione, perché gli spunti di riflessione non mancano e quando arriviamo davanti a quella che fu l’Osteria della campagna, il ritrovo di chi poi scelse di partire per fare la Resistenza in montagna, cala il silenzio. Un silenzio carico di pensieri: non furono scelte facili e furono scelte che si riproposero più volte.

La tappa successiva, accompagnata anch’essa dalla narrazione storica di Daniel, non è da meno: la tortura e la violenza sono temi ancora attuali. Come lo è quello dei profughi, di cui ho modo di parlare alle ex scuole Cavedoni. Ci prendiamo il tempo di leggere anche qualche articolo della Costituzione, perché questa camminata serve anche per comprenderne le radici.

Tra una tappa e l’altra, i partecipanti danno voce ai loro pensieri, tra loro o anche con noi, avvicinandoci per una domanda, una considerazione o un ricordo personale. Arriviamo così alla nostra meta finale, al Circolo Alete Pagliani di Borgo Venezia, davanti alla struttura che fu la colonia elioterapica. E’ un’aggiunta rispetto al percorso per i bambini, allunga un po’ il percorso, ma permette a Daniel di parlare di antifascismo, del prima e del dopo, del presente.  Perché la storia ci serve, per capire, oggi.

L’iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Sassuolo ed è stata inserita nel calendario delle celebrazioni per il 25 aprile. E’ stata organizzata dal Circolo Alete Pagliani e dagli ideatori del progetto Dai margini alla storia, ovvero l’Anpi comitato di Sassuolo e Arci Modena.

Di seguito altre immagini di quella bellissima giornata, con un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e a chi ha reso possibile l’iniziativa.

 

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