Ci risiamo: nel 2018 torna in scena #cittadine! Alla conquista del voto, lo spettacolo che racconta la storia del suffragismo italiano a passo di danza! Il primo appuntamento è per il 9 febbraio a Modena, poi toccherà a Reggio Emilia.

Un esempio di Public History

Se la storia del suffragismo italiano comincia nel 1861 – con l’Unità d’Italia e la protesta nata per gli elementi di arretratezza che il nuovo Regno introdusse rispetto ad alcuni Stati preunitari – la storia di questo spettacolo di danza è invece molto più recente: nasce nel 2016, in occasione del 70° anniversario della conquista del voto alle donne. Ho infatti cominciato la scrittura della drammaturgia nel febbraio 2016, insieme a Caterina Liotti del Centro documentazione di donna di Modena, e lo spettacolo è andato in scena per la prima volta nel novembre dello stesso anno. Non è questo il luogo per ripercorrerne la nascita e il lavoro fatto, perciò aggiungo solo che si è trattato di un vero e proprio progetto di Public History, che ha chiamato in causa diverse competenze e professionalità e diversi linguaggi, un progetto partecipativo e complesso, insomma una vera e propria sfida, che già nel dicembre 2016 ho avuto modo di raccontare come caso di studio in un mio intervento al Master in Public History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Per chi fosse interessato ad approfondire questo aspetto, rimando al post scritto in quell’occasione.

Un progetto didattico e partecipativo: leggere per… ballare!

Il progetto culturale realizzato dal Centro documentazione donna di Modena in sinergia con numerose istituzioni associate nell’educazione e nella sensibilizzazione dei giovani al teatro e al tema dell’universalità dei diritti politici e civili (nel caso della rappresentazione modenese: Comune di Modena, Ater, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Istituto Storico di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) ha molte facce e declinazioni.

Prima di arrivare al momento della messa in scena si passa attraverso diverse tappe: la prima è senz’altro quella con le scuole di danza, che sono ad un tempo le prime destinatarie e protagoniste del progetto. Destinatarie perché sono le prime a venire formate, protagoniste perché è a loro che spetta il compito di “passare il testimone” alle scuole istituzionali che assisteranno allo spettacolo. Viene loro in aiuto un libro, una pubblicazione appositamente creata – #Cittadine. Alla conquista del voto: uno spettacolo di danza per raccontare il suffragismo italiano (ed. Homeless Book, Faenza, 2017) – che contiene una guida alla drammaturgia dello spettacolo e che è allo stesso tempo uno strumento didattico. Le scuole di danza lavorano sulla base di una drammaturgia e sotto la guida dei loro insegnanti e di un gruppo di professionisti coordinati da Arturo Cannistrà, ma incontrano anche la o le autrici per un momento formativo di carattere storico. Le scuole istituzionali, a loro volta, vengono supportate nella visione dello spettacolo da incontri formativi che interessano sia i docenti sia gli studenti.

Si tratta di mesi di lavoro, durante i quali si porta avanti un’attività di studio e riflessione sulla lunga battaglia suffragista per la conquista del voto dall’Unità d’Italia al 1946, quando le italiane, divenute cittadine, segnano il passaggio di regime dalla Monarchia alla Repubblica. Un lavoro che è in corso nuovamente proprio in questi mesi e che mi impegnerà anche in prima persona.

Il mio impegno per #cittadine!

Conclusa la scrittura della drammaturgia nel 2016 e quella della guida alla drammaturgia nel 2017, ora non mi resta che infilare le scarpe da ballo e… 😉

Beh, no, scherzavo, non sarà questo il mio ruolo.  Nei mesi di febbraio e marzo sarò invece impegnata con incontri in classe per preparare gli studenti alle rappresentazioni in programma a Reggio Emilia.

Incontrerò quindi alcune classi delle medie superiori per raccontare il percorso per la conquista del diritto di voto. Avremo tre ore di tempo e mi riprometto di non far addormentare nessuno! Farò sfoggio di tutte le tecniche della Public History che conosco e d’altra parte il progetto si presta molto bene. La drammaturgia, infatti, si appoggia su documenti storici (partendo dalla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina di Olympe de Gougese) e testi letterari (come Una donna di Sibilla Aleramo e L’Agnese va a morire di Renata Viganò) e la messa in scena si avvale di musiche, fotografie e filmati d’epoca, che contestualizzano le tappe del percorso rappresentate dalle coreografie, a indicare il passare del tempo e lo scorrere dei grandi eventi dall’Unità d’Italia, alla Prima guerra mondiale, al fascismo, alla Seconda guerra mondiale, alla nascita della Repubblica italiana. Il mio compito, insomma, sarà agevolato dalla natura stessa del progetto. E gli studenti ancora non lo sanno, ma… toccherà anche a loro fare la loro parte! 🙂

Le prossime rappresentazioni

#cittadine! Alla conquista del voto – in collaborazione con gli allievi delle scuole di danza aderenti a FNASD Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza – andrà in scena il:

> 9 febbraio 2018, ore 10.00, presso il Teatro comunale L. Pavarotti di Modena

per partecipare con le classi contattare il Teatro comunale L. Pavarotti:

Il costo del biglietto è di 5 euro. Più informazioni sulla pagina dedicata allo spettacolo.

> 9 marzo 2018, ore 21.00 e sabato 10 marzo, ore 9.00 e 11.00 presso il Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia

Lo spettacolo serale è aperto alla cittadinanza (costo biglietto 5,00 euro) mentre le due repliche del mattino sono riservate alle scuole (costo biglietto 3,00 euro). Per info e prenotazioni: tel. 0522/456032; email: ufficio.pariopportunita@comune.re.it

> 13 marzo 2018, ore 20.30 e 14 marzo, ore 10.00 al Teatro Mac Mazzieri di Pavullo (MO)

Lo spettacolo della sera è aperto alla cittadinanza mentre la replica del mattino è riservata alle scuole.

> 19 aprile 2018, ore 20.30 e 20 aprile, ore 9.00 e 11.00 al Teatro Masini di Faenza (RA)

Lo spettacolo della sera, aperto alla cittadinanza, è a pagamento mentre le due matinée, a ingresso gratuito, sono riservate alle scuole.

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