Eh sì, come anticipato prima di Natale, la tradizionale pausa invernale ci trova a casa, anzi in studio: a parte i giorni di festa, siamo impegnati a preparare le tante iniziative e gli stimolanti progetti che ci attendono per il 2018.

“E allora, a quando il prossimo evento?”
Come te, se lo sono chiesti e ce lo hanno chiesto in tanti, ma abbiamo ancora poche date fissate con certezza, quindi, se non lo hai già fatto, il consiglio è quello di iscriverti alla nostra newsletter. Comincerai a riceverla dall’inizio dell’anno nuovo e in questo modo non ti perderai nemmeno un evento, a partire da quello fissato per il prossimo 12 gennaio in quel di Bazzano e… on air!

“Come mai tutto questo tempo, oltre un mese dall’ultima iniziativa del 10 dicembre?”
Non è solo perché ci sono di mezzo le feste, è anche perché le nostre iniziative richiedono un tempo di “lavorazione” non breve, che comincia con la ricerca storica e la lettura della bibliografia di riferimento, per finire con la messa a punto dell’evento (percorso, conferenza, spettacolo, laboratorio didattico…) o del prodotto vero e proprio (sito web, pubblicazione, app…) e la sua condivisione con il pubblico. In questi giorni siamo appunto immersi nella ricerca, un po’ come se fossimo scesi in una miniera (il passato) alla ricerca degli elementi (documenti, interviste) con i quali potremo cominciare a ricostruire la storia, da cui poi verranno le nostre storie.

Senza la ricerca storica non avremmo contenuti da trasmettere: la Public History funziona così!

 Pubblicazioni in lavorazione

“Ma neanche una piccola anteprima? Cosa andate cercando?”
Paola in questi giorni sta lavorando su due progetti che hanno a che fare con la storia delle donne. Il primo è “Madri della Res Pubblica“, progetto del Centro documentazione donna di Modena e di Regione Emilia-Romagna dedicato alle donne emiliano-romagnole che, elette come amministratrici alle prime elezioni libere del 1946 nei capoluoghi della regione, si impegnarono nella costruzione della democrazia nel nostro Paese.
L’altro è quello che la coinvolge, sotto la guida di Alberto Molinari e insieme ad altri ricercatori, nel Laboratorio sui movimenti degli anni Settanta a Modena. Si tratta di un progetto nato all’interno dell’Istituto Storico di Modena e che sfocerà nel 2018 in una pubblicazione da aggiungere al nostro scaffale.

Daniel ha appena terminato le ricerche sulla storia di Spilamberto tra i conflitti dell’era fascista e le vicende del secondo dopoguerra. Racconterà i risultati del suo lavoro nel saggio “Lottare per scegliere. Antifascismo, Resistenza e ricostruzione a Spilamberto“, realizzato per conto dell’Istituto storico di Modena con il contributo dell’ANPI locale e destinato a uscire nella prossima primavera.

2018 e calendario civile

Siamo poi entrambi al lavoro sulle prossime date del calendario civile. Le ricorrenze e le celebrazioni ci permettono di intercettare una domanda sociale di storia che proviene dalle istituzioni, dalle associazioni e dalle comunità. Il Giorno della Memoria (27 gennaio), il Giorno del Ricordo (10 febbraio), la Festa della Liberazione (25 aprile), la Festa dei Lavoratori (1 maggio) e la Festa della Repubblica (2 giugno) ci vedranno impegnati in eventi che racconteranno le memorie da una prospettiva storica. Per comprendere il senso di quelle giornate, bisogna andare oltre le solite commemorazioni e portare al pubblico le conoscenze che derivano dalle ricerche.

Didattica e Public History

A dirla tutta, poi, in questo periodo siamo sempre impegnati – vacanze di Natale a parte – con le iniziative didattiche: non ci siamo mai fermati con il progetto di Arci e Anpi Modena “Dai margini alla storia. Cittadini responsabili” che ci ha già portato nelle classi di Fiorano Modenese e che con il 2018 ci porterà anche in quelle di Sassuolo, come ben racconta un articolo uscito a dicembre 2017 su “Resistenza e antifascismo oggi” a firma della presidente del comitato Anpi di Sassuolo, la storica e docente Antonia Bertoni.

In questo anno scolastico, tornerà anche in scena  #Cittadine! Alla conquista del voto, lo spettacolo di danza per il quale Paola ha scritto la drammaturgia e la guida didattica nell’ambito di un progetto di F.N.A.S.D. (Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza)Aterballetto e Centro documentazione donna di Modena. Ricordiamo alle classi (secondarie di 1° e 2° grado) che volessero vedere lo spettacolo, che sono previste date nelle province di Ravenna, Modena e Reggio Emilia. Per le date di Reggio, Mirandola e Faenza, ti aggiorneremo presto, invece per quelle di Modena e Pavullo possiamo già essere più precisi:

 

Concludendo, goditi le feste e non preoccuparti: ci rivedremo presto!

Ah, se stai cercando un regalo da infilare nella calza della Befana o qualcosa da leggere in questi giorni, dai un occhio tra i libri consigliati per Natale: le nostre idee per libri da regalare (o regalarti).

Spargi la voce!

Potrebbe interessarti anche