È un tardo pomeriggio di giugno, troppo caldo perché mi ricordi quale. L’afa dell’estate avvolge faldoni di archivi e scaffali carichi di libri. Da qualche settimana mi sento “sulla rotta di Caporetto“, ma lo squillo del telefono mi riporta ai fatti del 2017. L’Istituto storico di Modena butta sul tavolo una proposta a sorpresa: “Avresti tempo e voglia di fare Resistenza mAPPe Soliera?”

Quando all’orizzonte appare una scommessa di Public History, i pensieri diventano veloci. Le ricerche sui profughi del 1917 e gli approfondimenti di Guerra inFame si stagliano con nitidezza sull’agenda, però Resistenza mAPPe è un’occasione da non perdere. Anche Soliera mi desta un bel ricordo. Il 22 novembre 2016 al Centro Polivalente di Limidi tante persone sono venute a conoscere l’Atlante delle stragi naziste e fasciste. Quando una comunità ha passione per la propria storia, mi fa sentire subito a casa.

Resistenza mappe Soliera: Il mio intervento alla serata di approfondimento storico sui Fatti d'armi di Limidi

Il mio intervento alla serata di approfondimento storico sui Fatti d’armi di Limidi (22 novembre 2016)

Resistenza mAPPe Soliera: dalle ricerche ai percorsi

Le vicende della Resistenza modenese mi riempiono la libreria e mi occupano la scrivania da quasi dieci anni. Fin dai tempi dell’università ho cercato i segni della “grande storia” nei luoghi in cui sono cresciuto. Nel settantesimo anniversario della Liberazione il progetto Modena900 mi ha aperto l’archivio dell’Istituto storico. Da allora cerco occasioni per trasformare i tesori delle carte in progetti di Public History.

Resistenza mAPPe Soliera mi proietta nel cuore della pianura. Quanti documenti mi hanno raccontato questa terra di lotta e di lavoro! Dall’Archivio di Stato ai fondi delle brigate partigiane, dalle interviste alle raccolte fotografiche è tutto un pullulare di vite e di vicende. La Prima zona della Resistenza è un orizzonte di libri, memorie e narrazioni che sembra fatto apposta per stimolare l’indagine storica. Un processo aperto e incalzato dalle domande che il presente pone al passato.

Chi si occupa di Public History sa che le ricerche non finiscono mai e, soprattutto, non possono mai smettere di raccontarsi. Se le conoscenze degli storici non raggiungono le persone, generano soltanto nubi di nozionismo. Nascono per morire negli archivi, non per accendere curiosità.

Avendo gli uomini come oggetto di studio, se gli uomini non ci comprendono, come non aver il senso di aver compiuto solo a metà la nostra missione?
(Marc Bloch)

Tre piccoli viaggi nella pianura modenese…

Nei percorsi di Resistenza mAPPe la rete degli Istituti storici emiliano-romagnoli coniuga lo spazio e il tempo. La voglia di esplorare il territorio s’intreccia alle possibilità espressive dell’informatica, aprendo percorsi che affascinano senza perdere la serietà della ricerca storica.

Resistenza mAPPe Soliera - biblioteca storica

Questa formula è rodata per i capoluoghi di provincia, ma funziona anche per le macro-aree di pianura, montagna e costa. Perché non provare ad applicarla alla realtà di un Comune che durante la Seconda guerra mondiale era a tutti gli effetti un paese? La missione si rivela tutt’altro che impossibile: con il materiale raccolto posso tracciare tre piccoli viaggi nella Prima zona partigiana modenese.

Trovo ben presto una sponda preziosa nella passione di Andrea Selmi, Assessore alla cultura e profondo conoscitore della Resistenza nella pianura modenese. Il suo entusiasmo mi avvicina luoghi prima sconosciuti, illuminando nuove tracce di ricerca. L’animo di umanista gli permette di intercettare le memorie e rappresentare idealmente il bisogno di storia della comunità. Ed è proprio da quei vissuti che scaturisce l’energia di Resistenza mAPPe Soliera.

Così, al tramonto dell’estate, la narrazione storica prende la forma di una web app. Letture e ricerche diventano un prodotto di Public History: acquisiscono i ritmi del digitale, collegano gli archivi ai linguaggi della rete e aprono nuove possibilità di condivisione.

Dove trovare Resistenza mAPPe Soliera?

I percorsi di Resistenza mAPPe Soliera approdano online alla metà di novembre, appena in tempo per commemorare i “Fatti d’armi di Limidi”. Si va dal capoluogo alle frazioni, dalla “normalità distorta” della vita quotidiana in guerra all’“Accademia dei partigiani”, passando attraverso le violenze della guerra ai civili. Itinerari da vivere a piedi o in bicicletta, proiettando le storie del 1943-1945 sull’orizzonte del nostro tempo.

Un percorso di Public History, però, non si limita a costruire un prodotto digitale. Per intercettare anche i meno avvezzi al PC e allo smartphone, bisogna accettare un’altra sfida. Presentare i tre percorsi con una narrazione-spettacolo sulla Resistenza a Limidi è un buon modo per coniugare la modernità del web al fascino sempre vivo del racconto. Perché non mettere a frutto anche altri tesori di ricerca, rimasti fuori dall’app per ragioni di spazio?

Appuntamento lunedì 20 novembre a Limidi

… perché alle 21 il direttore dell’Istituto storico Metella Montanari presenterà Resistenza mAPPe Soliera nell’ambito del progetto regionale. Poi toccherà a me raccontare Fatti d’armi e storie di vita: Limidi e Soliera nella Resistenza. Non vedo l’ora di cominciare la serata, perché capire tutti insieme quei venti mesi della storia emiliana significa aprire antenne sul nostro mondo.

Resistenza mAPPe Soliera: il programma che commemora i Fatti d'armi di Limidi

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