1946: la mattina del 2 giugno a Modena il cielo è grigiastro. Fin dalle 6 la folla si è andata accalcando davanti alle sezioni. In città e nel resto d’Italia è il giorno del referendum istituzionale. A livello nazionale, è la prima volta che votano anche le donne. Monarchia o Repubblica? “Chi ha vinto” lo sappiamo tutti, ma cosa sono per i modenesi quegli anni sospesi tra la tragedia della seconda Guerra mondiale e i primi passi della ricostruzione? Come si vive in una città di case e fabbriche ridotte in macerie? Chi ci vive? Chi torna al lavoro? E quale lavoro, poi? I pochi posti disponibili… per chi sono? Fascisti, partigiani, vedove di guerra, giovani? E gli operai sindacalizzati? Le donne con figli? Quali parole e quali soluzioni possono trovare le prime amministratrici e i primi amministratori eletti dal popolo, dopo 20 anni di dittatura?

Proveremo a rispondere proprio durante la mattinata del 2 giugno. Lo faremo camminando nella società modenese attraverso i luoghi del lavoro e della partecipazione femminile. Partiremo alle 10.00 da piazza Dante Alighieri, davanti alla stazione ferroviaria, lì dove tra il 1946 e il 1947 arrivavano a Modena i “treni della felicità” carichi dei figli della guerra. Attraverseremo poi il viale della Manifattura tabacchi e le tante facce della disoccupazione e della discriminazione. Le tappe successive ci permetteranno di incontrare docenti impegnate a insegnare la democrazia e allieve desiderose di imparare come si  esce dal bisogno. Arriveremo così davanti al Palazzo Comunale, in piazza Grande. Lì scopriremo che nel dopoguerra la vita cittadina non si amministrava tanto negli uffici quanto tra la gente, nei bar, lungo via Emilia, parlando con i cittadini, magari in dialetto.

Il 2 giugno a Modena ricorderemo la politica delle cose, tra la gente

Il sindaco Corassori amava incontrare i cittadini prendendo il caffè nei bar del centro (cartolina del 1949)

La camminata sarà animata con narrazioni storiche da me e da Paola Bigini per Centro documentazione donna e Istituto Storico di Modena e con letture da Nicola Bortolotti e Diana Manea del progetto Un bel dì saremo per ERT – Fondazione Emilia Romagna Teatro.

L’appuntamento del 2 giugno a Modena rientra nel progetto #cittadine. I segni nella comunità e sulla città promosso da Centro documentazione donna e Istituto Storico con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e il patrocinio del Comune di Modena. L’evento è gratuito, per info e prenotazioni (non obbligatorie): biblioteca@cdddonna.it – tel. 059.451036

Al termine della camminata è prevista la visita della mostra “Passi di Libertà. Il cammino dei nostri primi 70 anni”. Curata da Elena Falciano e Caterina Liotti e promossa da Centro documentazione donna e Spi CGIL di Modena, la mostra è allestita in Municipio, nella Sala dei passi perduti e visitabile dal lunedì al venerdì ore 9 -19, sabato 20 maggio ore 19-23 con letture e visite guidate, venerdì 2 giugno ore 10-12.

Sarà una mattinata diversa, interessante e piena di stimoli: se vi va di camminare nella storia con noi, vi aspettiamo il 2 giugno a Modena!

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