di Beatrice Tioli

Giovedì 27 aprile a Castelnuovo Rangone, grazie all’Istituto storico di Modena e a Daniel, ho avuto l’occasione di parlare della mia tesi di laurea, ad un anno di distanza dai miei primi passi tra le carte degli archivi di Castelnuovo e dell’Istituto Storico di Modena. L’ho fatto nell’ambito della conferenza spettacolo Diritti alla rovescia. 1950-1960: il lavoro a Castelnuovo Rangone.

Aprire tutte quelle buste polverose mi aveva permesso di immergermi in un paese molto diverso da quello di oggi. Negli anni Cinquanta a Castelnuovo Rangone, la miseria portata dalla guerra si faceva ancora sentire. C’era un’azienda importante, la Villani, ma i più lavoravano ancora nelle campagne vicine alle case. È alla Villani, però, che si possono scorgere le avvisaglie del futuro di questo paese: qui si producono salami, prosciutti, coppe, mortadelle… tutto ciò che negli anni successivi farà di questo paesino emiliano “il paese dei maiali”.

Pubblicità della Villani di Castelnuovo Rangone

Pubblicità della ditta Villani Costante, stampata negli anni Trenta. Archivio Mezaluna.

La storia però non è mai semplice, infatti negli anni Cinquanta il futuro non si prospettava roseo per gli operai del salumificio Villani. Noi, a pochi giorni dalla Festa dei lavoratori, abbiamo raccontato di serrate e di licenziamenti, di incertezza e di speranze. Storie di lavoratori che si mobilitano per chiedere diritti, operai che si riuniscono per scrivere un giornale di fabbrica (La Voce Nuova) e amministratori che superano le divergenze politiche per trovare soluzioni che vadano incontro alle esigenze di tutti.

La voce nuova, giornale della fabbrica Villani di Castelnuovo Rangone

La Voce Nuova, primo numero, Archivio della CGIL di Modena, conservato presso l’Istituto Storico di Modena

Momenti difficili quelli della crisi del dopoguerra, al punto da far temere di nuovo la fame e la miseria. A Castelnuovo, però, la disoccupazione ha spinto tanti a sfruttare le abilità di maestri salumieri per crearsi un futuro. È in questo periodo che si ha il massimo numero di aperture di salumifici, laboratori e botteghe per la produzione e la vendita all’ingrosso di insaccati. È in questi anni che sempre più castelnovesi iniziano a lavorare la carne suina nelle cantine e in piccoli spazi ricavati nelle case. E allora sorgono nuovi problemi: il lavoro nero, la concessione delle licenze, il ruolo delle donne in fabbrica e nelle aziende a conduzione familiare.

Beatrice Tioli apre la serata a Castelnuovo Rangone

Iniziano le storie del salumificio Villani

Il racconto di queste storie è stato arricchito da Laura Rubbianesi, Ivana Fraulini ed Alessandra Peroni, che con le loro voci hanno ridato vita ai documenti usciti dagli archivi. Grazie a loro, gli articoli pubblicati sulla Voce Nuova, le delibere dei consigli comunali e i verbali delle riunioni sindacali hanno restituito il loro punto di vista sulle vicende castelnovesi.

[Best_Wordpress_Gallery id=”4″ gal_title=”Diritti alla rovescia Castelnuovo Rangone”]

Daniel Degli Esposti, che mi ha dato la possibilità di collaborare con lui in questa avventura, ha guidato le fila di un racconto su più livelli, restituendo alla storia castelnovese una dimensione più ampia. Cosa c’entrano con Castelnuovo le vicende delle Fonderie Riunite, le divisioni tra CGIL e CISL, le opinioni del PCI sullo sviluppo delle piccole e medie imprese? Sono queste le domande che ci hanno guidato durante la serata.

Daniel Degli Esposti durante il suo intervento a Castelnuovo Rangone

Daniel Degli Esposti durante uno dei suoi interventi narrativi

Musica, cinema e letteratura ci hanno aiutato a offrire suggestioni al pubblico. Non solo parole quindi, ma anche risate e canzoni.

La storia di Castelnuovo però non finisce qui e noi vi aspettiamo in autunno con la prossima tappa, in cui porteremo avanti il racconto con nuove domande: come cambia la politica italiana negli anni Sessanta e Settanta? Che ripercussioni si hanno in un paese come Castelnuovo? Che ruolo hanno avuto le donne e i movimenti femministi in tutto questo? Gli interrogativi nascono dagli spunti di chi il 27 aprile ha partecipato all’iniziativa Diritti alla rovescia, raccolti grazie a un questionario distribuito alla fine della serata.

Il pubblico dell'iniziativa di Castelnuovo Rangone

Il pubblico dell’iniziativa

Per restare aggiornati sulla seconda iniziativa, potete iscrivervi alla Newsletter di Allacciati le storie cliccando qui.

Spargi la voce!

Potrebbe interessarti anche
Conosci una persona interessata? Faglielo sapere!