Storia e musica scorrono nel tempo. La musica lo abbraccia per scandire il ritmo fra silenzi e suoni, la storia lo attraversa per costruire ponti fra passato e presente. Da quando faccio Public History mi piace cercare l’intersezione fra la scienza e l’arte, perché il sapere della storia è muto senza un tocco di creatività.

Qualche settimana fa ho trovato conferma di quest’idea trattando in pubblico un tema “ostico”: le stragi naziste e fasciste a Modena. L’Istituto storico e il Comune di San Cesario sul Panaro mi hanno proposto di presentare le mie ricerche per l’Atlante a pochi giorni dal 25 aprile. Il piano originario della serata prevedeva il mio racconto e un intervento musicale dal vivo. Perché allora non legare i due momenti in una conferenza spettacolo?

Atlante delle stragi naziste e fasciste: guarda la presentazione della conferenza-spettacolo a San Cesario 

La voglia di unire note e parole mi stuzzicava da tempo. Ogni volta che ho assistito a un’esibizione di Claudio Silingardi e Banda libera, dall’unione di storia e musica ho portato a casa emozioni e conoscenze. L’esempio era lì, nella mia memoria, ma come potevo proporre un evento simile parlando di stragi e non di canzoni?

La soluzione si nascondeva nell’identità dei due musicisti invitati dal Comune di San Cesario. Gianluca Magnani (voce e chitarra della band Flexus) e Mario Sehtl (violino) hanno preparato una scaletta di brani perfetti per trasmettere il senso dell’Atlante. Ascoltando quelle note ho capito che storia e musica potevano unirsi in un racconto tanto scientifico quanto emozionante.

storia e musica saluto dell'assessore alla cultura

Il saluto dell’Assessore alla Cultura Francesco Zuffi

Qualche dubbio però continuava a tenermi compagnia. Ricerche, parole e suoni avrebbero davvero avvicinato le stragi del 1943-1945 al nostro mondo? Storia e musica avrebbero aperto un varco attraverso il tempo per leggere l’Oggi nei drammi di Ieri? La sera stessa, mentre rifinivo i dettagli insieme ai musicisti, ho capito che le nostre energie potevano creare l’atmosfera giusta.

storia e musica San Cesario inizio

Sta per iniziare la presentazione dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste

Storia e musica: la conferenza spettacolo

Mappe, numeri, bilanci. La serata comincia presentando al pubblico tutto il peso dell’Atlante. Ogni storia scientifica nasce tra la polvere degli archivi e il rigore del metodo. Tra le sedie di villa Boschetti si alternano facce attente e occhi interrogativi, speranze che duri poco e curiosità per l’imminente nascita dei suoni. Quando Gianluca e Mario ci portano Oltre il ponte, storia e musica si prendono a braccetto.

storia e musica Gianluca Magnani e Mario Sehtl

Gianluca Magnani e Mario Sehtl eseguono la canzone I ribelli della montagna

Il ritmo è incalzante: la solidità delle ricerche cavalca le melodie e si fa racconto. Gli occhi cominciano a luccicare. Il violino di Mario accompagna il dramma di Ermes e Giuseppe Artioli. Poi la voce di Gianluca collega San Cesario ai Balcani. Maledetta guerra, che ostacoli la giustizia anche a sessant’anni dalla strage di Ca’ Nova!

storia e musica Gianluca Magnani e Mario Sehtl in azione

Gianluca Magnani e Mario Sehtl in azione durante la conferenza spettacolo

Storia e musica spiegano perché l’Armadio della Vergogna si è chiuso. Crimini fascisti e logiche della guerra fredda, opportunismo e paura dei “rossi”… Quanti discorsi si aprono alla curiosità del pubblico! Mentre le ultime canzoni ci accompagnano alle riflessioni finali, i volti si riempiono di domande.

storia e musica narrazione di Daniel Degli Esposti

Un momento della narrazione storica: la strage di Ca’ Nova

Dopo gli applausi, ecco i cenni d’intesa fra tutti noi presenti in sala. Quello che serve per chiedere un’informazione in più, per soddisfare un interesse, per appassionarsi alla storia. Il senso vero della Public History.

storia e musica gli ultimi racconti

Gli ultimi racconti della conferenza spettacolo

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