Il 25 aprile a Modena, come in tutta Italia, si festeggia la Liberazione. In realtà il capoluogo modenese viene liberato già il 22 aprile 1945. Le settimane precedenti vedono un intensificarsi delle attività resistenziali: mentre la fine della guerra pare vicina, si rincorrono gli appelli all’unità e alla mobilitazione. «(…) lottiamo per dimostrare a questi aguzzini del popolo che le donne modenesi sanno battersi anch’esse e che hanno compreso che non vi sono né parole né lacrime di fronte a tanta sofferenza, ma solo la lotta» invita il volantino “sovversivo” del Comitato Provinciale dei Gruppi di difesa della donna (GDD) che Ibes, Tiziana e altre donne distribuiscono a inizio marzo per le vie della città. «A me toccò Canal Grande e tutte le vie laterali. Io e Tiziana Baroni ci siamo trovate dopo il volantinaggio, in corso Fabrizi dove allora c’erano le panchine di marmo. Ci siamo trovate lì per dirci come era andata e scambiarci le nostre impressioni. Però dallo Storchi vidi arrivare un fascista del mio paese che mi conosceva benissimo. Allora scappai sulla bicicletta…»: Ibes scappa e non può certo immaginare che 72 anni dopo quei luoghi di Modena saranno percorsi da una camminata del tutto pacifica, fatta da persone che hanno voglia di conoscere e ricordare il suo impegno e quello di tante altre donne. Un trekking urbano sui luoghi reali e simbolici della resistenza civile femminile, organizzata nei Gruppi di difesa della donna, è proprio la proposta di quest’anno per il 25 aprile a Modena.

25 aprile a Modena: volantino GDD 8 marzo 1945

Il percorso della camminata del 25 aprile a Modena

Faremo una passeggiata, percorrendo insieme un itinerario che partirà dal Teatro Storchi (ore 10.30) e si snoderà per le vie del centro storico, fino ad arrivare alla Manifattura Tabacchi (ore 12.30). Il tutto in tempo per l’aperitivo storico e la presentazione di “GuerrainFame, la guerra non è mai servita”, con l’intervento di Agnese Portincasa e Gisella Gaspari dell’Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri E-R (leggi la nostra scheda per saperne di più sul progetto), cui seguirà il Pranzo della Liberazione.

Camminando, ripercorreremo le vicende che hanno visto protagonisti i GDD modenesi. Rivivremo i primi passi compiuti nella primavera del 1944 per arrivare, un anno dopo, alle grandi manifestazioni davanti alla Prefettura, quando si protestò ripetutamente per evitare nuovi bombardamenti. Senza dimenticare quello che è stato definito il momento più alto della mobilitazione femminile: l’assalto al salumificio Frigieri. Era l’8 marzo 1945, Giornata internazionale dedicata alle donne: una scelta non casuale, perché – come vedremo –  nei discorsi dei GDD il tema resistenziale e quello dell’emancipazione sono sempre intrecciati.

La camminata sarà guidata dalla storica Natascia Corsini, del Centro documentazione donna di Modena e da me, Paola Gemelli.

Il percorso digitale su Resistenza mAPPe

Il trekking storico rientra nei percorsi digitali del progetto “#cittadine. I segni nelle comunità e sulle città“, promosso da Centro documentazione donna e Istituto Storico con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e il patrocinio del Comune di Modena. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato appunto il percorso digitale “Lottare per la libertà e i diritti. I Gruppi di difesa della donna“, che ho curato all’interno dell’app Resistenza mAPPe. La camminata ha quindi anche lo scopo di presentare al pubblico l’app, che anzi siete già invitati a scaricare da Google Play (per i dispositivi Android) o dall’App Store (per quelli Apple). Come dite? Sì sì, è gratis! Come gratuita è l’iniziativa, che rientra nel programma proposto dall’amministrazione comunale per il 25 aprile a Modena.

 

Per info e prenotazioni sulla camminata del 25 aprile a Modena: biblioteca@cddonna.it – tel. 059 451036

Per tutte le altre iniziative della settimana del 25 aprile a Modena, ecco il programma completo (occhio al 1° maggio perché io e Daniel abbiamo in programma una bella iniziativa su due ruote!)

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