“Vuoi studiare le stragi fasciste e naziste in provincia di Modena? Ci sarebbero da fare un po’ di schede…”
Forse le parole di Claudio Silingardi non sono state proprio queste. D’altra parte, l’emozione e il tempo fanno scherzi alla mia memoria. Sono passati ormai due anni da quel mattino: quando “il capo” mi ha chiesto di partecipare ai lavori per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, ho accettato subito. Non capita tutti i giorni di essere coinvolti in una ricerca storica promossa dall’ANPI e dall’allora Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Insmli), oggi Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

Sapevo già qualcosa sul progetto: i media più attenti avevano raccontato che il governo tedesco finanziava ricerche sulla storia e sulla memoria delle stragi. Conoscevo i lavori del professor Paolo Pezzino, direttore scientifico dell’Atlante, da quando preparavo viaggi didattici a Monte Sole. Il saggio Il massacro, scritto insieme a Luca Baldissara, è diventato la mia bussola. In queste ricerche, però, mi serviva un altro riferimento. Claudio Silingardi e la sua sintesi della Resistenza modenese hanno tracciato il mio percorso attraverso le stragi fasciste e naziste della provincia.

Memorial Santa Giulia stragi fasciste e naziste

Il Memorial Santa Giulia ricorda la strage di Monchio, Susano e Costrignano collegandola ai crimini subiti da altre comunità nel mondo.

Alla fine dell’estate, dalla tastiera del mio PC portatile erano uscite 175 schede. La catalogazione per il database mi ha accompagnato da aprile ad agosto. Partendo dalle pubblicazioni disponibili e dai materiali dell’Istituto storico, ho ricostruito le dinamiche delle stragi fasciste e naziste in città e in provincia. Storie tremende e dolori quotidiani, vicende assurde e fatti che aiutano a scoprire la banalità del male. Dal Po all’Abetone, da Sassuolo a San Cesario sul Panaro. Nessun settore della provincia modenese è stato risparmiato dalla guerra totale. Indagare le violenze mi ha permesso di capire meglio come si sopravviveva fra le minacce e i rastrellamenti.

Due anni dopo quell’aprile, il lavoro all’Atlante continua a proporre occasioni di Public History. Un database così completo sulle stragi fasciste e naziste aiuta le comunità a capire meglio la propria storia. Bisogna “solo” farlo conoscere ai non addetti ai lavori! Vi ho già convinto? Volete già consultarlo? Potete cliccare qui! Se volete saperne di più, ecco qui il riepilogo di quello che ho fatto. Ah, poi vi aspetto mercoledì 19 aprile alle ore 21 nella sala grande di Villa Boschetti, a San Cesario sul Panaro. Tranquilli, non sarà una semplice presentazione, ma una conferenza spettacolo. Racconterò gli episodi più significativi vissuti dalla comunità del paese e dai modenesi. Durante la serata musica e storia s’intrecceranno: Gianluca Magnani e Mario Sehtl ci porteranno Oltre il ponte con le canzoni della Resistenza. I fans dei Flexus e gli amanti della buona musica non possono mancare! Anche la Champions League può attendere, per una sera…

Mercoledì 19 aprile – ore 21
Sala Grande di Villa Boschetti
Corso Libertà, San Cesario Sul Panaro (MO)

CONFERENZA SPETTACOLO

con  Daniel Degli Esposti, ricercatore dell’Istituto Storico di Modena, 
Gianluca Magnani (voce e chitarra) e Mario Sehtl (violino) del gruppo musicale Flexus 

San Cesario monumento stragi fasciste e naziste

Una parte del monumento che la comunità di San Cesario ha dedicato alle vittime della strage del 17 dicembre 1944.

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